martedì 3 aprile 2012

Costretta a prostituirsi. Fa arrestare gli aguzzini grazie a Facebook



La costringevano a prostituirsi. L'avevano venduta per 500 euro a due cugini rumeni di 46 e 50 anni, residenti a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Ma lei è riuscita a far arrestare i due uomini che la maltrattavano grazie all'aiuto di Facebook. I suoi messaggi, infatti, sono stati intercettati da un agente di polizia che ha fatto arrestare i due sfruttatori.
Protagonista della vicenda una ragazza rumena di 23 anni, in Italia da poche settimane e subito avviata alla prostituzione. Al suo arrivo, l'uomo che l'aveva convinta a lasciare il suo Paese, l'aveva venduta a due cugini rumeni di 46 e 50 anni, che le hanno rubato i documenti e l'hanno costretta a prostituirsi. Nei giorni scorsi la donna, attraverso il telefonino che usava per farsi contattare dai clienti, ha iniziato a mandare delle richieste d'aiuto tramite il social network.
Uno di questi messaggi è stato visto da un agente di polizia di Enna, che ha subito contattato i colleghi della Squadra mobile di Bergamo. Grazie alle indicazioni fornite dalla donna, i poliziotti sono risaliti all'abitazione dei due rumeni e li hanno fermati per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, poichè la vittima aveva raccontato di essere tenuta tutto il giorno sottochiave. I due rumeni sono comparsi davanti al gip di Bergamo Ezia Maccora, che non ha convalidato il fermo, per la mancanza del pericolo di fuga. I due restano comunque in carcere con l'accusa di sfruttamento della prostituzione.

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