venerdì 20 aprile 2012
Marò/ Accordo per indennizzo a famiglie pescatori uccisi
Un accordo extra-giudiziale e' stato raggiunto tra le autorita' italiane e i congiunti dei due pescatori indiani, uccisi il 16 marzo scorso al largo delle coste dello Stato del Kerala, India sud-occidentale, e della cui morte sono accusati i maro' italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, che li avrebbero scambiati per pirati. Lo riferisce il quotidiano 'The Times of India', secondo cui a ciascuna della due famiglie dovrebbero essere versati a titolo di indennizzo 10 milioni di rupie, pari a poco piu' di 146.000 euro. Stando al giornale, negli ultimi giorni sono state intavolate trattative tra i negoziatori italiani coordinati dal ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, e i legali dei familiari a carico dei due pescatori, Valentine Jelestine di 25 anni e Ajeesh Pink di 45. Dapprima e' stato contattato C. Unnikrishnan, avvocato della moglie di Valentine, Dora; quindi e' stato coinvolto anche quello delle due sorelle di Ajeesh, V. M. Syamkumar; oltre a loro, ai colloqui hanno partecipato i titolari delle due parrocchie di appartenenza delle vittime. Una prima offerta di risarcimento di 7 milioni di rupie, equivalenti a circa 102.000 euro, e' stata peraltro rifiutata. Dopo ulteriori negoziati, nel pomeriggio di ieri si e' giunti al compromesso finale, che prevede per l'appunto l'elargizione a ciascuna delle due controparti di 10 milioni di rupie. Stando ad altri mass media, quali il network televisivo 'Cnn-Ibn' e il quotidiano on-line 'The First Post', sulla base dell'accordo cosi' concluso, il governo italiano si e' rivolto in giornata alla locale Corte Suprema sollecitando la revoca della denuncia per omicidio a suo tempo formalizzata dalla polizia indiane nei confronti dei due fucilieri di Marina. Uno degli avvocati dei parenti dei pescatori, Unnikrishnan, ha precisato comunque che la transazione, se riconosciuta valida dai giudici, estinguera' soltanto l'azione civile per danni contro Girone, Latorre e la compagnia armatrice della petroliera 'Enrica Lexie', la 'Fratelli d'Amato Spa', a bordo della quale si trovavano i maro': lo stesso non dovrebbe invece avvenire per quella penale. Gli armatori a loro volta avevano gia' proposto un indennizzo di 3 milioni e mezzo di rupie, pari a oltre 51.000 euro, senza tuttavia ottenere alcun risultato. I due militari italiani attualmente si trovano nel carcere di Thiruvananthapuram, gia' Trivandrum, dove ieri avevano potuto finalmente vedere i parenti piu' stretti: la loro custodia preventiva e' stata prorogata fino al 30 aprile prossimo.
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