venerdì 13 aprile 2012

La mamma lo scopre a fumare, lui si suicida a 13 anni

Tragedia a Catania. Un ragazzino di 13 anni è morto dopo essersi buttato dal balcone della cucina della sua casa al terzo piano. Aveva appena litigato con la madre che lo aveva rimproverato perchè lo aveva sorpreso a fumare una sigaretta. Il ragazzo si è lanciato nel vuoto la scorsa notte, poco dopo mezzanotte e mezzo. E' stato trasportato all'ospedale Cannizzaro dove i medici hanno praticato le terapie rianimatorie necessarie per le gravi lesioni subite nella caudta, ma il suo cuore si e' fermato alle 5.40 di stamattina. La madre, che e' sotto choc, e' stata sentita dai carabinieri. Rilievi sono stati eseguiti da carabinieri. La Procura ha disposto la restituzione della salma. Simone avrebbe compiuto 14 anni il prossimo fine maggio; non aveva mai avuto problemi ne' mostrato disagi psicologici. Alla base el suo gesto estremo vi era stato il rimprovero da parte della madre che lo aveva sgridato perche' lo aveva sorpreso a fumare. Secondo quanto ricostruito, la donna aveva fatto notare al figlio che il fumo nuoce alla salute, ma senza usare toni particolarmente severi. Il padre del ragazzo non era in casa al momento della tragedia, perche' fuori per lavoro ed e' rientrato d'urgenza a Catania. Una sorella piu' grande studia all'universita' di Milano e ieri aveva chiamato, felice dopo avere superato brillantemente un esame. La famiglia, disperata, si e' chiusa nel slenzio, e non intende parlare con i giornalisti. La Procura della Repubblica ha ritenuto di non fare svolgere ulteriori indagini, ritenendo il caso chiaro nella sua dinamica, e quindi ha chiuso il fascicolo e ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.

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