venerdì 13 aprile 2012

L'IMU in tre rate? Bocciato

La stangatina dell'Imu, la vecchia Ici di cui non se ne sentiva davvero il bisogno, ma che il governo Monti ha dovuto reintrodurre per far quadrare i disastrati conti italiani, si pagherà in tre rate. E' questa, infatti, l'intenzione del Parlamento, che sta lavorando a braccetto con l'esecutivo sul Dl fiscale, volontà dell'ultima ora resa nota dal relatore in commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte. "Sicuramente l'Imu si pagherà in tre rate", ha spiegato infatti Conte, annunciando un pacchetto di emendamenti che presenterà entro lunedi' mattina e che comprende anche la rateazione dell'imposta sugli immobili. "La rateizzazione dell'Imu ci sarà sicuramente e complessivamente sarà pagata in tre rate - ha dichiarato Conte a conclusione dei lavori della commissione Finanze - stiamo facendo un ragionamento". Per il relatore del decreto, che non ha voluto specificare le modalità della rateazione, "le modifiche all'Imu sono necessarie, anche se le risorse sono poche" e riguarderanno anche gli edifici storici e gli immobili affittati a canone concordato. Modifiche che saranno contenute negli emendamenti che Conte ha fatto sapere che presenterà entro lunedì mattina. Si tratta di un contentino, visto che nel 2012 fra addizionali Irpef, rincari di benzina, luce e gas, i bilanci delle famiglie saranno messi a dura prova. Solo di Imu, il governo incasserà circa 21 miliardi di gettito, il grosso della manovra Salva-Italia che ha preso di mira la casa, il bene degli italiani di proprietà per eccellenza. Fra Imu, revisione degli estimi catastali e la riduzione dal 15 al 5% dello sconto forfait che era previsto fino a oggi per chi dichiara con l'Irpef i redditi che derivano dall'affitto di immobili (provvedimento con cui la riforma del lavoro copre finanziariamente l'Aspi, il nuovo "assegno" per i disoccupati), il mattone verrà davvero spremuto.

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