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martedì 3 aprile 2012

Costretta a prostituirsi. Fa arrestare gli aguzzini grazie a Facebook



La costringevano a prostituirsi. L'avevano venduta per 500 euro a due cugini rumeni di 46 e 50 anni, residenti a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Ma lei è riuscita a far arrestare i due uomini che la maltrattavano grazie all'aiuto di Facebook. I suoi messaggi, infatti, sono stati intercettati da un agente di polizia che ha fatto arrestare i due sfruttatori.
Protagonista della vicenda una ragazza rumena di 23 anni, in Italia da poche settimane e subito avviata alla prostituzione. Al suo arrivo, l'uomo che l'aveva convinta a lasciare il suo Paese, l'aveva venduta a due cugini rumeni di 46 e 50 anni, che le hanno rubato i documenti e l'hanno costretta a prostituirsi. Nei giorni scorsi la donna, attraverso il telefonino che usava per farsi contattare dai clienti, ha iniziato a mandare delle richieste d'aiuto tramite il social network.
Uno di questi messaggi è stato visto da un agente di polizia di Enna, che ha subito contattato i colleghi della Squadra mobile di Bergamo. Grazie alle indicazioni fornite dalla donna, i poliziotti sono risaliti all'abitazione dei due rumeni e li hanno fermati per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, poichè la vittima aveva raccontato di essere tenuta tutto il giorno sottochiave. I due rumeni sono comparsi davanti al gip di Bergamo Ezia Maccora, che non ha convalidato il fermo, per la mancanza del pericolo di fuga. I due restano comunque in carcere con l'accusa di sfruttamento della prostituzione.

venerdì 23 dicembre 2011

Costretta a prostituirsi a 13 anni



"Vendevano" loro connazionali a sfruttatori italiani per farle prostituire. Tra le vittime una ragazzina di 13 anni, che, attraverso botte e minacce, è stata costretta ad avere rapporti sessuali con italiani e stranieri. A Pagani, in provincia di Salerno, quattro persone sono finite agli arresti. Tra gli aguzzini anche la madre e la sorella della piccola romena.
Secondo quanto riportato dal sito SalernoToday, sono quattro le persone finite agli arresti: F. G., 30 anni, romena (figlia di B. G. e moglie di S. D., quest'ultimo già noto alle forze dell'ordine), P. F. G., 18 anni, figlio di B. G. (romeno), la stessa B. G. (44 anni, romena) e S. C. (60 anni, italiano). I primi tre, rendono noto i carabinieri, sono ritenuti responsabili di prostituzione minorile aggravata, inoltre F. G. è accusata anche di calunnia e violenza sessuale, P. F. G. anche di violenza sessuale e cessione aggravata di stupefacenti, mentre S. C. è accusato di violenza sessuale su minore.
Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso in relazione a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri: i tre cittadini romeni sarebbero responsabili, secondo i militari, di aver portato in Italia una minorenne, 13 anni, sorella di F. G. e P. F. G., per costringerla a prostituirsi; in seguito, attraverso minacce e percosse, l'avrebbero costretta ad avere rapporti sessuali con italiani e stranieri (tra gli italiani S. C.), traendo ovviamente profitto dall'attività di prostituzione alla quale costringevano la ragazzina.
Inoltre P. F. G. avrebbe costretto la sorellina all'incesto, facendole prima annusare dello stupefacente per piegare la sua resistenza. La 30enne F. G. invece, allo scopo di sviare le indagini, avrebbe agito come segue, così come riferito dai carabinieri: lo scorso 17 maggio, tramite minacce di morte pronunciate via telefono, avrebbe indotto la sorella minore ad allontanarsi da una Casa famiglia presso la quale era stata posta sotto custodia dai servizi sociali.