giovedì 14 ottobre 2010

Trovate nuove impronte sul telefono di Sara


Di chi sono le impronte trovate sul telefonino di Sara dai carabinieri del Ris? Antecedenti all'omicidio o successive? E in tal caso potranno chiarire i dubbi, ancora tanti, su una vicenda che e' ancora lontana dallo sciogliere tutti i suoi enigmi? Invece di diradarsi, gli interrogativi all'esame degli investigatori aumentano, nel giorno in cui la salma della 15enne di Avetrana ha finalmente trovato sepoltura.
Gli esperti del Reparto investigazioni scientifiche dell'Arma hanno infatti rintracciato varie impronte digitali sul telefonino 'ritrovato' il 29 settembre da Michele Misseri - lo zio reo confesso dell'assassinio - il quale disse di averlo trovato casualmente vicino a rami e foglie secche bruciate in un podere in cui aveva lavorato la sera prima. Ma non e' detto che le tracce rinvenute siano tutte successive all'uccisione di Sara. Potrebbero essere, infatti, di amici della ragazza venuti a contatto con il telefonino nei giorni precedenti all'omicidio.
Per il momento non si sa nulla sulle comparazioni di impronte; e' pertanto prematuro, allo stato attuale, ritenere che la circostanza possa contribuire a fornire indizi utili. All'esame del Ris ci sono anche alcuni effetti personali bruciacchiati che dovrebbero essere appartenuti a Sara e che sono stati recuperati dagli investigatori nel luogo indicato da zio Michele, un terreno vicino a quello in cui fu nascosto il corpo.
Tra questo materiale, pero', non ci sarebbero ne' lo zaino con l'asciugamano da mare, ne' i vestiti e i sandali infradito che la giovane aveva quel pomeriggio del 26 agosto. I familiari intimi - mamma Concetta, papa' Giacomo, l'adorato fratello Claudio e alcuni parenti di San Pancrazio Salentino - e un piccolo gruppo di persone, tra cui sindaco e vicesindaco di Avetrana, hanno partecipato nel pomeriggio alla tumulazione della salma di Sara nel cimitero del paese jonico.
L'invito dato dalla famiglia Scazzi alla polizia municipale era quello di tenere lontano chiunque. Cosi' alcune centinaia di persone sono rimaste in un angolo della necropoli sin quando i parenti stretti di Sara non sono andati via da un'uscita secondaria. Allora gli avetranesi sono stati fatti avvicinare per un'ultima preghiera, poggiando sulla bara molti fiori bianchi e tanti peluche.

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