
Un feto di 20 settimane è stato scoperto a Milano, in un cassonetto dell'immondizia nei pressi del complesso della Stazione centrale.
Il ritrovamento è stato fatto da un addetto dell'Amsa, la municipalizzata dei rifiuti, che si stava occupando del suo svuotamento e che ha fatto intervenire il 118. Il feto e' stato nascosto nel cassonetto dalla donna che l'aveva partorito, una romena di 17 anni, che e' stata individuata dagli agenti.
Il pm di Milano Isidoro Palma ha disposto alcuni accertamenti medici per verificare se la minorenne abbia assunto o meno farmaci abortivi. Il magistrato ha anche disposto il ricovero della giovane alla clinica Mangiagalli di Milano e ordinato di fare alcuni controlli ginecologici e il prelievo del sangue. La donna, inoltre, dovra' essere ascoltata dagli investigatori. I risultati degli accertamenti confluiranno in un fascicolo che verra', a breve, trasmesso per competenza alla Procura presso il Tribunale dei minorenni di Milano.
La ragazza e' stata trovata dagli agenti alle 9 in piazza Duca D'Aosta, in compagnia di un'amica. E' stata medicata in un'ambulanza del 118, che poi l'ha trasportata alla Mangiagalli.
Gli agenti della Polfer erano in cerca di una ragazza dopo che intorno alle 8 un operaio dell'Amsa aveva ritrovato il feto ed era corso negli uffici di polizia della stazione per denunciare l'accaduto. Contemporaneamente al ritrovamento un passante aveva chiamato il 118 segnalando una ragazza che stava male in metropolitana. E' stata lei stessa, poi, ad asserire di aver avuto l'aborto al mattino presto, in un tunnel, e di aver quindi cercato di nascondere il feto, di circa 10 centimetri, avvolto in una maglietta intima e in fogli di carta di giornale, dentro un cassonetto al centro della piazza.
Il ritrovamento è stato fatto da un addetto dell'Amsa, la municipalizzata dei rifiuti, che si stava occupando del suo svuotamento e che ha fatto intervenire il 118. Il feto e' stato nascosto nel cassonetto dalla donna che l'aveva partorito, una romena di 17 anni, che e' stata individuata dagli agenti.
Il pm di Milano Isidoro Palma ha disposto alcuni accertamenti medici per verificare se la minorenne abbia assunto o meno farmaci abortivi. Il magistrato ha anche disposto il ricovero della giovane alla clinica Mangiagalli di Milano e ordinato di fare alcuni controlli ginecologici e il prelievo del sangue. La donna, inoltre, dovra' essere ascoltata dagli investigatori. I risultati degli accertamenti confluiranno in un fascicolo che verra', a breve, trasmesso per competenza alla Procura presso il Tribunale dei minorenni di Milano.
La ragazza e' stata trovata dagli agenti alle 9 in piazza Duca D'Aosta, in compagnia di un'amica. E' stata medicata in un'ambulanza del 118, che poi l'ha trasportata alla Mangiagalli.
Gli agenti della Polfer erano in cerca di una ragazza dopo che intorno alle 8 un operaio dell'Amsa aveva ritrovato il feto ed era corso negli uffici di polizia della stazione per denunciare l'accaduto. Contemporaneamente al ritrovamento un passante aveva chiamato il 118 segnalando una ragazza che stava male in metropolitana. E' stata lei stessa, poi, ad asserire di aver avuto l'aborto al mattino presto, in un tunnel, e di aver quindi cercato di nascondere il feto, di circa 10 centimetri, avvolto in una maglietta intima e in fogli di carta di giornale, dentro un cassonetto al centro della piazza.
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