
I talebani afghani hanno rivendicato l'attacco contro un convoglio logistico avvenuto ieri nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah. in cui sono morti quattro alpini italiani. Nel loro sito ufficiale Internet e poi in dichiarazioni all'agenzia di stampa afghana Aip, i talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo''. Nella stessa rivendicazione, in cui non si cita la nazionalita' delle vittime, gli insorti hanno indicato che nella zona sono avvenuti l'8 sera e nel pomeriggio di ieri altri due attacchi contro convogli della Nato.
Una camera ardente sarà allestita presso la sala 'Folgore' del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l'ultimo saluto ai quattro alpini uccisi ieri in un'imboscata nella provincia di Farah. Le esequie si svolgeranno a partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano. Alle 17 la camera ardente verrà riaperta fino alle 18.15, quando i feretri, spiegano al comando di Herat, "saranno trasferiti all'aeroporto per la benedizione e gli onori militari, prima di lasciare l'Afghanistan nelle ore successive".
Una camera ardente sarà allestita presso la sala 'Folgore' del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l'ultimo saluto ai quattro alpini uccisi ieri in un'imboscata nella provincia di Farah. Le esequie si svolgeranno a partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano. Alle 17 la camera ardente verrà riaperta fino alle 18.15, quando i feretri, spiegano al comando di Herat, "saranno trasferiti all'aeroporto per la benedizione e gli onori militari, prima di lasciare l'Afghanistan nelle ore successive".
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