martedì 26 ottobre 2010

Preso stupratore a Milano


Potrebbe essere uno stupratore seriale l'uomo che la scorsa notte e' stato arrestato in Stazione Centrale, a Milano, dopo avere violentato una ragazza senza fissa dimora su un vagone parcheggiato. L'uomo, un marocchino di 27 anni espulso gia' tre volte ma in possesso di regolare permesso di soggiorno e con precedenti, al momento viene accusato solo per un episodio. Ma gli inquirenti, che mantengono sul caso il piu' stretto riserbo, secondo indiscrezioni starebbero vagliando altri due casi analoghi che hanno come comune denominatore la Stazione Centrale.

Il primo riguarda una donna che ha denunciato una violenza sessuale una quindicina di giorni fa; il secondo un modello australiano, che e' stato adescato in una via adiacente alla stazione, all'uscita da un locale gay, ed e' poi stato stuprato. In particolare la ragazza aggredita ieri sera, una ventunenne albanese, regolarmente in Italia ma senza fissa dimora, era stata avvicinata, minacciata con un coltello e rapinata del cellulare gia' il giorno precedente, ma si era divincolata ed era riuscita a fuggire. E aveva fatto regolare denuncia alla polizia, descrivendo l'uomo.

Ieri, pero' lo ha nuovamente incontrato in stazione: lui le ha chiesto scusa e le ha restituito il telefonino. Cosi', qualche ora dopo, e' riuscito ad attirarla, a portarla in un vagone e ad abusare di lei. Intorno all'1.30 la giovane e' riuscita a chiedere aiuto a una pattuglia che ha incrociato con lui, tornando verso lo scalo. E gli agenti lo hanno bloccato.

Secondo indiscrezioni, le denunce presentate in questi giorni avrebbero appunto un comune denominatore: il luogo, la stazione Centrale, meta quotidiana di sbandati, tossicodipendenti e persone senza fissa dimora, che spesso dormono sui treni, dove gia' in passato si sono verificati, rapine, violenze e perfino omicidi; il modus operandi, con l'aggressore che prima avvicina le vittime, poi le minaccia con un coltello e le porta in un vagone isolato; le caratteristiche fisiche, che descrivono un uomo dai tratti somatici somiglianti all'arrestato, che e' privo di alcuni denti.

Gli accertamenti della Polfer proseguono, proprio per evidenziare o escludere i collegamenti tra questi altri episodi e il nordafricano. E' andata meglio, invece, a una peruviana di 45 anni, che ieri sera, verso le 20, stava rincasando dopo il lavoro, che e' stata aggredita da un vicino di casa il quale ha tentato di stuprarla nell'androne del condominio e che poco dopo e' stato arrestato anche grazie all'intervento dei figli di lei. Lo sconosciuto l'ha presa alle spalle, l'ha palpeggiata e ha cercato di spogliarla, ma lei ha urlato, si e' divincolata ed e' riuscita a scappare e a rifugiarsi a casa. L'uomo, un ecuadoriano di 39 anni, l'ha inseguita per le scale, ma e' stato poi bloccato dai figli della donna, di 14 e 17 anni, che hanno visto arrivare la madre terrorizzata e immediatamente sono usciti sul pianerottolo, bloccandolo grazie all'aiuto di alcuni vicini e trattenendolo fino all'arrivo dei carabinieri che lo hanno arrestato per violenza sessuale.

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