
Nonostante l'orario non proprio comodissimo per gli appassionati europei (ma già dal prossimo anno se si tornerà da queste parti si correrà in notturna) ci ha pensato subito la pioggia a non consentire lo svolgimento di una gara normale. Dopo appena tre giri in regime di Safety Car gli organizzatori sono stati costretti dalle condizioni metereologiche ad esporre la bandiera rossa e rimandare tutto di un'ora. Alle 9 italiane si è ripartiti e dopo un'altra mezz'ora con corsa di fatto neutralizzata si è iniziato finalmente a fare sul serio e il primo a pagare dazio è stato Webber. Il leader della classifica è incappato in un clamoroso errore che gli è costato una pesantissima uscita di pista. I rivali per il titolo hanno cercato di approfittarne fino in fondo, con Hamilton che mentre Vettel controllava la situazione davanti a tutti ha superato Alonso salvo poi restituirgli la posizione con un errore in frenata. Nel finale, quando sembrava tutto scritto, è però arrivato l'ultimo colpo di scena, con il tedesco della Red Bull che ha rotto il motore, lasciando strada libera ad Alonso, trionfatore nel primo (e visti tutti i problemi organizzativi, si spera anche ultimo) Gran Premio di Corea e nuovo leader della classifica, a due sole gare dal termine della stagione.
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