domenica 3 ottobre 2010

Ritrovato il corpo di Francesca


E' stato il papà a confermarlo, davanti a un corpo irriconoscibile, dopo quel lungo viaggio in mare, dalla costiera Amalfitana alla Sicilia: "Sì, é Francesca".
Erano i suoi vestiti. La venticinquenne scomparsa il 9 settembre, nell' alluvione di Atrani, portata via dal fango del torrente Dragone, è stata restituita effettivamente dalle acque delle isole Eolie, dove fra Lipari e Panarea era stato ritrovato un cadavere. "L'ho riconosciuta prevalentemente dai vestiti, gli stessi che indossava quel giorno", ha detto Raffaele Mansi all'ANSA. Stamattina presto ha raggiunto l'obitorio del cimitero di Lipari, per il riconoscimento ufficiale.
L'atto più doloroso di una tragedia che ha sconvolto la sua famiglia, ma anche la comunità della costiera amalfitana. Le affannose ricerche di questi giorni, con un impiego notevole di uomini e mezzi, sono terminate. Era sparita nel bar 'La Risacca', dove lavorava, portata via da quel fiume violento, sotto gli occhi del titolare, che era riuscito ad aggrapparsi invece a un lampadario. Raffaele Mansi ora è certo che la figlia avrà una degna sepoltura: "Almeno potrò piangerla", aveva detto ieri, quando tutti gli indizi già portavano a dire che era lei.
In quel "tumulto di sentimenti", solo questa poteva essere la terribile 'consolazione', dopo 24 giorni di attesa. "Mia figlia era completamente irriconoscibile - ha detto al telefono - del resto, non aveva né tatuaggi, né segni particolari. Aveva quella maglietta bianca che indossava quella mattina del 9 settembre, sulla quale era stampato un personaggio di Walt Disney, un paio di jeans neri, un paio di scarpe 'Converse All Star'".
Poi c'era il suo cellulare, elemento che aveva chiuso il cerchio per gli inquirenti. Mansi è arrivato a Lipari a bordo di un elicottero partito da Catania, dove era stato portato in volo dalla Protezione civile. Assieme a lui il fratello Pio, che in tutti questi giorni ha vissuto come la famiglia ore di ansia e trepidazione. Dopo il riconoscimento, le formalità di rito nella stazione dei carabinieri dell'isola siciliana. La salma dovrebbe rientrare a Minori già nella giornata di domani. Il pm Ernesto Sassano disporrà solo un esame esterno del cadavere visto che le cause della morte appaiono chiare, poi restituirà la salma ai familiari. Intanto, il sindaco di Minori (Salerno), cittadina della costiera dove la ragazza era nata e dove risiede la famiglia Mansi, assieme ai colleghi dei comuni costieri si prepara per dare l' ultimo saluto a Francesca. I primo cittadino di Atrani, Nicola Carrano, visibilmente commosso, ha anticipato che nella prossima riunione del consiglio comunale, proporrà di intitolare Largo Marinella, la piazzetta davanti alla spiaggia, a quella giovane "che aveva sempre il sorriso sulle labbra, e lasciava trasparire la sua grande voglia di vivere".

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