martedì 15 maggio 2012
Studente scomparso nel nulla a Pisa
Missing. Da oltre 35 giorni. Si sono perse le tracce dall’8 aprile, il giorno di Pasqua, di Michele Radicchi, 29enne fiorentino, laureato in informatica umanistica e ora studente di Medicina a Pisa. A dare l’allarme gli studenti compagni di stanza che ha poi portato alla denuncia di scomparsa presentata dal padre alla Questura di Firenze il 10 aprile. Il giorno di Pasqua, uno dei coinquilini ha notato che la porta della sua camera era socchiusa.
Allarmato da una telefonata della madre di Radicchi (che dopo la separazione dal padre vive a Cesena), è entrato, ma lui non c’era. Michele aveva detto a un amico che la mattina di Pasqua sarebbe andato a Firenze per un raduno ciclistico. E’ un grande appassionato di questo sport, che ha anche praticato a livello agonistico. Il giovane ha lasciato in via Pungilupo a Pisa il cellulare, mentre ha portato con sé la carta d’identità e forse un po’ di contanti. Nessuna traccia del bancomat, che però, fanno sapere gli investigatori non è mai stato utilizzato dal giorno della sua scomparsa.
I familiari di Michele Radicchi sono molto preoccupati perché non ha portato i farmaci necessari per la sua terapia quotidiana. E non avrebbe lasciato neppure nulla di scritto. Il ragazzo, in base a quanto ricostruito dagli inquirenti, è seguace del ‘Pastafarianesimo’. E’ una religione creata da Bobby Henderson che parodiò il concetto di disegno intelligente professando di credere in un creatore sovrannaturale molto somigliante a degli spaghetti con le polpette. Questa religione ha avuto larga diffusione su Internet.
Secondo il pastafarianesimo, Il riscaldamento globale, i terremoti e gli uragani sono conseguenza diretta della diminuzione del numero dei pirati. Mentre uno dei vantaggi della conversione è la promessa di una fabbrica di spogliarelliste e un vulcano di birra in Paradiso. Nelle scorse settimane il giovane era stato protagonista di un gesto singolare quanto preoccupante. Si era gettato nell’Arno per recuperare il copricapo che la sua filosofia considera fondamentale. Salvo specificare che tale copricapo è una sorta di scolapasta. Un giallo inquietante.
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