lunedì 14 maggio 2012
Germania e Grecia mandano in tilt la borsa
La Grecia e la Germania spaventano i mercati europei che iniziano la settimana in pesante rosso. lo spettro dell'uscita dall'euro di Atene, che non riesce a formare un governo di unita' nazionale, e la sconfitta elettorale del cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel Nord Reno-Westfalia, trascinano a picco le borse europee.
Milano arretra del 3,04%. Londra cede il 2,06%, Madrid perde il 2,5% Madrid e Francoforte il 2,05%. Parigi scivola del 2,3% e Atene del 5,8%.
Gli occhi sono puntati sulla Grecia dove sembra ormai scontato il fallimento della trattativa per formare un nuovo esecutivo. La commissione europea intanto conferma la sua posizione auspicando che Atene rimanga nell'euro. Ma anche l'effetto Germania si fa sentire. La politica di rigore della Merkel e' stata bocciata dai tedeschi, a una settimana dalle consultazioni francesi che hanno portato alla vittoria Francois Hollande che chiede la revisione del fiscal compact europeo.
Sul mercato dei titoli di Stato il nervosismo e' palpabile. Lo spread tra Btp e Bund si allarga: sulla piattaforma Reuters e' a 442 punti, dopo aver toccato un massimo di 451 punti. Sulla piattaforma Bloomberg, che usa un benchmark di riferimento diverso per il Btp, lo spread e' a 427 punti, dopo un top a 435 punti. Lo spread calcolato sui Bonos si attesta a 487 punti, dopo un top di 492 punti, con un tasso al 6,33%, pagando i timori per le banche iberiche.
I timori degli investitori frenanoanche la moneta unica. L'euro scende sotto quota 1,29 dollari, ai minimi da gennaio.
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