
Tutto facile per il Manchester United che quasi passeggiando va in finale.
I ragazzi di Ferguson non si distraggono, liquidano con un facile 4-1 lo Schalke e raggiungono il Barcellona all'ultimo atto della Champions League.
In un Old Trafford come sempre tutto esaurito, il Manchester United, imbottito di seconde linee e con la testa già alla sfida ben più importante di domenica contro il Chelsea, prova a partire forte per chiudere subito la pratica qualificazione alla finale di Wembley. Berbatov e Nani sprecano le prime due occasioni da gol, con lo Schalke 04 già in difficoltà e non certo vicino ad una difficile "remuntada", ma al venticinquesimo Valencia si inserisce bene e fa 1-0 su assist di Gibson. Alla mezz'ora a chiudere definitivamente già i conti ci pensa lo stesso Gibson che sorprende Neuer con una conclusione rasoterra che vale il 2-0. La partita resta comunque divertente, con Jurado che la piazza all'incrocio per la gioia dei tanti tifosi ospiti, che comunque non sembrano credere nemmeno loro ad una qualificazione che avrebbe del miracoloso.
Rangnick prova nella ripresa a sbilanciare ulteriormente la sua squadra con l'ingresso di Edu, affiancato all'eterno Raul, invisibile o quasi nel primo tempo, ma il Manchester United gestisce facilmente la situazione, con Berbatov che in campo invita saggiamente tutti i compagni a non alzare inutilmente i ritmi. I minuti comunque passano, il risultato non cambia e i giovani "Red Devils" decidono di onorare "all'inglese" partita, avversario e tifosi. Anderson sale in cattedra, speca un paio di occasioni, ma poi chiude due contropiedi per il definitivo 4-1.
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