
Il Barcellona è la prima finalista della Champions League 2011. L'1-1 maturato al Camp Nou contro gli arcirivali del Real Madrid premia i blaugrana, che passano in virtù della vittoria per 2-0 conquistata all'andata al Bernabeu. I gol nella ripresa: a Pedro replica Marcelo. Prova orgogliosa dei blancos, orfani dello squalificato Mourinho, ma contro la squadra di Guardiola ci voleva ben più di un miracolo.
E' solo un caso che il Barcellona non sia in vantaggio dopo il primo tempo. A differenza della gara di andata il Real prova a giocarsela e rischia di finire con le ossa rotte. Il ritmo è intensissimo e dopo i primi cinque minuti di marca blanca i blaugrana prendono le redini del gioco e non fanno vedere la sfera alla squadra di Karanka, che guida i merengue con gli sms di Mourinho dall’albergo.
Busquet al 22’ inaugura l’assedio dei padroni di casa con un colpo di testa controllato da Casillas. Poi inizia il one man show di Messi. La Pulce manda in confusione la difesa madridista con improvvise accelerazioni e solo Casillas impedisce il vantaggio blaugrana con due parate fondamentali sul due volte Pallone d’Oro. Mentre sugli spalti si urla "Por qué, Por qué" per sbeffeggiare Mourinho, in campo i catalani fanno il torello. Sparisce il Real, che in avanti può contare solo su un Cristiano Ronaldo particolarmente motivato ma che predica nel deserto: Kakà, Higuain e anche Di Maria corrono a vuoto o fanno le belle statuine.
Ripresa, dopo la predica in viva voce di Mourinho negli spogliatoi i blancos iniziano con buon piglio la ripresa, ma ogni buona intenzione del Real viene frustrata al 54’: Iniesta indovina una splendida verticalizzazione per Pedro, che trafigge senza pietà di sinistro Casillas.
Mourinho tuona dall’albergo e ordina con un messaggino a Karanka di silurare Higuain e Kakà, in panchina per Ozil e Adebayor. Il Barcellona si deconcentra dopo il vantaggio e si addormenta in difesa: al 65’ Di Maria salta Mascherano e colpisce il palo, sulla respinta ancora l’argentino serve Marcelo che trova l’1-1.
Il Camp Nou comincia ad avere un po’ di timore, il Real galvanizzato pressa ma in attacco resta sterile. Nell’ultimo quarto d’ora Puyol e Pique non sbagliano nulla e Valdes non deve compiere alcun intervento significativo. L’ultima vera emozione: il ritorno in campo di Abidal dopo l’operazione al fegato per asportare un tumore. Al triplice fischio comincia la festa nelle Ramblas.
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