lunedì 30 maggio 2011

Michele Misseri assente al momento del delitto si Sarah



Michele Misseri esce dal carcere. Il Gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, accogliendo la richiesta del difensore di Michele Misseri, Francesco De Cristofaro, ha scarcerato il contadino di Avetrana. Il legale di Misseri questa mattina aveva presentato istanza di scarcerazione per la decorrenza dei termini della custodia cautelare. Misseri era in carcere dal 6 ottobre scorso, quando confessò il delitto e fece ritrovare il corpo della nipote, Sarah Scazzi. Dopo avere più volte cambiato versione, fino a quella dagli inquirenti considerata veridica secondo la quale l'omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell'indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima, ora Michele Misseri è accusato solo della soppressione del cadavere della 15enne.
MICHELE ASSENTE MENTRE SARAH VENIVA UCCISA - L'omicidio di Sarah Scazzi è stato compiuto nell'abitazione dei suoi zii «in assenza di Michele», che pur essendo ancora formalmente indagato per concorso in omicidio, sembra destinato a rispondere in un eventuale processo a suo carico del solo reato di concorso nella soppressione del cadavere della quindicenne. La custodia cautelare per quest'ultimo reato è di sei mesi. Essendo Misseri in carcere dall'ottobre scorso, i termini di custodia preventiva sono quindi scaduti.
COSIMA E SABRINA MUTE DAVANTI AL PM - Cosima Serrano e Sabrina Misseri si sono avvalse della facoltà di non rispondere all'udienza di convalida del provvedimento cautelare eseguito nei giorni scorsi, con le accuse di concorso in omicidio volontario e soppressione di cadavere, per la morte di Sarah Scazzi. Da quanto si è appreso, le due donne hanno seguito la strategia difensiva suggerita dai rispettivi legali difensori. All'udienza era presente, oltre al gip di Taranto, Martino Rosati, il procuratore aggiunto, Pietro Argentino, il pubblico ministero Mariano Buccoliero e il capo della Procura, Franco Sebastio.
SEQUESTRATA L'AUTO DI COSIMA - Intanto ci potrebbe essere un'ipotesi alternativa nella morte di Sarah. La chiama così il gip nella sua ordinanza di custodia cautelare in carcere per Cosima e Sabrina Misseri. Ossia che l’omicidio non sia avvenuto né in garage, né in casa, ma in automobile. E così si cercano tracce biologiche di Sarah nella Opel Astra azzurra di sua zia, posta sotto sequestro il giorno in cui Cosima è finita in carcere perché accusata di concorso nell'omicidio e di occultamento di cadavere insieme con la figlia Sabrina.

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