
Negli anni scorsi è valsa quasi sempre la coccarda tricolore (ma anche la Supercoppa italiana e, soprattutto, lo scudetto, sempre finito nella bacheca nerazzurra), stavolta è "solo" una semifinale di Coppa Italia, ma la sfida infinita fra Inter e Roma a tarda primavera ha sempre un fascino particolare e qualcosa di importamnte in palio, visto che per nerazzurri e giallorossi, a secco in campionato e prematuramente (i capitolini per... ordine cronologico, i campioni d'Europa in carica per occasione perduta contro un avversario non certo irresistibile) è anche l'ultima chance di vincere qualcosa in stagione. La Beneamata quantomeno ha già alzato nell'anno... sportivo al cielo la stessa Supecoppa (3-1 a fine agosto ai giallorossi proprio al Meazza) e il Mondiale per club, e si è assicurata un posto nella più prestigiosa competizione continentale per il 2011-2012, i capitolini invece sono costreti a rincorrere l'Udinese per evitare di accontentarsi dell'Europa League. E devono inseguire anche mercoledì sera a San Siro, battuti 1-0 all'Olimpico all'andata dal "solito" Stankovic, uno che nei derby con la magla della Lazio o nei tanti confronti all'ombra della Madonnina, ha spesso lasciato il segno.
Montella è senza Totti, ancora sotto squalifica, e sceglie per l'attacco Borriello e Menez, davanti a Doni ci sono Cassetti, l'ex Burdissso, Juan e Riise, a centrocampo tornano (out in campionato per... mano, è proprio il caso di dirlo, della Disciplinare) De Rossi e Perrotta, con un altro dal passato meneghino, Pizarro, e Simplicio, indisponibili anche Taddei (a sua volta squalificato) e Brighi, stagione finita. Padroni di casa con diverse seconde linee, in mezzo con Lucio, squalificato Ranocchia, c'è Chivu, a centrocampo Kharja e Mariga con Zanetti e Cambiasso, coppia gol Eto'o-Pazzini (che ricordi da brivido per la Roma un anno esatto fa con la Samp...), solo panchna per Milito e il recuperato Motta.
Primo tempo non certo esaltante, l'Inter controlla, la Roma non affonda più di tanto, anche se l'occasione migliore è per De Rossi, dopo l'intervallo ospiti col look rifatto, fuori Simplicio e Pizarro, dentro Vucinic e Greco, ma passano gli ormai ex tricolori, torna al gol Eto'o, a secco da un po' ma di recente uomo assist per eccellenza, destro nell'angolino, Doni impotente e finale, proprio a Roma, a un passo, visto che ai giallorossi servirebbero ora due reti.
Altri cambi, tocca al baby Caprari, seconda di fila dopo la presenza nel finale col Milan, Leo replica con Milito per Pazzini e Motta per Kharja, l'argentino si divora il raddoppio, Borriello prima spaventa Julio Cesar, poi centra il palo, discorso qualificazione che si sarebbe potuto riaprire, e non chiuso poco dopo ancora da Eto'o, ma i minuti passano, e il Palermo, qualificatosi a spese del Milan neoscudettato, sembra ormai vicino. A 6' dal 90', però, di nuovo Borriello ha la palla buona, e, di testa, non la sbaglia, 1-1 e sofferenza finale per il pubblico interista.
Ultimi istanti palpitanti, Maicon, diffidato, becca un giallo da Orsato e si gioca comunque il posto in finale, l'assalto giallorosso non serve, anche Doni chiude al cospetto di Julio Cesar, ma finisce 1-1, e l'Inter si regala una chance per chiudere col sorriso, Roma rimandata agli ultimi 180' di campionato, ma gli smacchi cominciano ad essere troppi.
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