lunedì 9 luglio 2012

Saldi, partenza flop

Iniziati oggi nella maggior parte delle regioni italiane, i saldi estivi sembrano partiti col piede sbagliato con cali nelle vendite dal 15% al 25%. Lo afferma il Codacons, che sta monitorando l'andamento degli sconti di fine stagione nelle principali citta' italiane. Nel giorno di apertura dei saldi si e' registrata una diminuzione del numero di cittadini a caccia d'affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali. Cio' - spiega l'associazione - e' dovuto sia al bel tempo che ha spinto molti italiani al mare, sia allo stato di crisi del nostro paese, che ha ridotto il numero di famiglie che potranno permettersi di fare acquisti durante i saldi. Quantitativamente, spiega il Codacons, le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2011 si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% specie nei piccoli negozi, mentre cali piu' contenuti e compresi tra il 5 e l'8% si stanno registrando presso centri commerciali e outlet. Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno sono invece le boutique d'alta moda. "Ma - avverte il presidente Carlo Rienzi - si tratta solo di una illusione ottica: sono i turisti stranieri, infatti, quelli che hanno maggiormente usufruito dei saldi presso tale tipologia di esercizio". Il Codacons invita infine la categoria dei commercianti ad adottare misure in grado di incentivare gli acquisti. La proposta del Codacons e' la seguente: il "sabato d'oro" dei saldi, ossia sconti aggiuntivi del 20% sui saldi gia' praticati, nelle giornate di sabato dalla prossima settimana fino a fine agosto. Più cauta Federconsumatori per la quale, dopo il disastro registrato nel 2011, con una caduta del 9,5%, "quest'anno si prevede un ulteriore contenimento" delle vendite durante i saldi "stimabile attorno al -7%, -8%". L'associazione conferma le previsioni "alla luce della partenza in sordina che registriamo oggi all'apertura della stagione". Federconsumatori denuncia "la grave caduta del potere di acquisto delle famiglie attestata anche dall'Istat (che porta la contrazione complessiva dal 2008 a -11,8%)" e conferma le analisi del suo Osservatorio Nazionale: appena una famiglia su tre approfittera' delle vendite scontate. "La spesa media di ciascuna famiglia - afferma ancora - si attestera' a circa 127 euro, comportando cosi' un giro di affari pari a 1 miliardo e 16 milioni di euro. Inutile sottolineare, ancora una volta, le gravi ripercussioni che questo andamento avra' sul benessere delle famiglie e naturalmente anche e sull'intera economia, con pesanti ricadute sia sull'intermediazione che sulla produzione industriale manifatturiera, che si tradurra' in cassa integrazione, chiusure e licenziamenti". Per queste ragioni, secondo Federconsumatori "si fa sempre piu' urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo". E in effetti le lunghissime code davati ai negozi per l'ìavvio dei saldi sembrano ormani un ricordo lontano. Nel centro di Roma, tanti i turisti ma anche tanti i romani che hanno sfidato "Minosse", la nuova bolla di caldo africano, per approfittare dei saldi che iniziano proprio oggi. Ma la crisi morde e se i punti vendita delle grandi catene di abbigliamento, scarpe e accessori sono gremiti, le file fuori dai negozi delle grandi griffe non sono lunghe come in altre, passate, stagioni. A ben guardare, poi, anche nei negozi piu' amati e gettonati anche fuori dai saldi, le file ai camerini sono piu' lunghe che alle casse.

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