venerdì 6 luglio 2012

Chiudono 37 tribunali e 38 procure. Ma non saranno tagliati posti di lavoro

Il Consiglio dei ministri ha dato all'unamità il via libera al taglio degli uffici giudiziari. La "revisione delle circoscrizioni" porterà alla soppressione di 37 tribunali e di 38 procure. Cancellate anche le 220 sezioni distaccate esistenti in tutta Italia. La riduzione degli uffici comporterà risparmi pari a circa 2,9 milioni di euro per il 2012, oltre 17 milioni per il 2013 e più di 31 per il 2014. L'abolizione delle strutture non corrisponderà a un taglio dei posti di lavoro. Il personale delle sedi chiuse verrà interamente ricollocato. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha parlato di "provvedimento epocale". "In questi giorni - ha affermato il Guardasigilli - ho dialogato e ascoltato le ragioni di tutti. Poi, con serenità, ho elaborato la mia proposta. Noi tutti, cittadini, magistrati e avvocati, siamo chiamati a contribuire a una giustizia piu' efficiente. E' impensabile e anacronistico mantenere una geografia giudiziaria che risale ai tempi dell'Unita' d'Italia. Esistono sezioni distaccate - ha continuato Paola Severino - in cui ben cinque unità di personale amministrativo sono impegnate nel corso di un intero anno ad occuparsi di poco piu' di un centinaio di procedimenti utilizzando strutture che costano ai cittadini per le sole spese vive (utenze per luce, acqua, telefono e ordinaria manutenzione) circa 50mila euro l'anno". A regime "l'accorpamento dei piccoli tribunali comportera' risparmi e maggiore efficienza. Non andiamo piu' in carrozza, qualche chilometro in piu' percorso con mezzi piu' rapidi di quelli del secolo scorso e su strade migliori aiutera' la giustizia a viaggiare piu' speditamente e in maniera piu' efficiente". Severino ha precisato però che il taglio dei tribunali non puo' essere considerato interno alla spending review. "Si é parlato di provvedimento legato alla spending review", ha affermato il ministro, ma così non é "per un criterio cronologico e di origine: deriva - ha spiegato il ministro - dalla delega che aveva il precedente governo e che questo governo ha ereditato, una delega che consentiva la riorganizzazione dei tribunali e delle aree giudiziarie, per rendere efficiente giustizia anche attraverso la redistribuzione giudiziaria" con l'obiettivo di "mantenere in piedi solo quei presidi con dimensione necessaria e sufficiente a dare risultati". Questo non è "tagliare la spesa", ha detto, "è tagliare i rami secchi", salvaguardando "i tribunali di aree particolarmente colpite dalla criminalità organizzata". Il ministro ha concluso con una stoccata agli avvocati: "Scioperano guidati dai preconcetti".

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