venerdì 6 luglio 2012

Investita da un robot, l'Usl condannata a risarcirla

All'ospedale dell'Angelo di Mestre il personale non è solo "umano". Lungo i corridoi dei sotterranei camminano "robot" porta-oggetti che si sostituiscono agli infermieri nelle mansioni più semplici: trasportano lenzuola, coperte, asciugamani, ma anche vivande. Il 10 ottobre 2010, però, qualcosa è andato storto: un'infermiera stava uscendo dallo spogliatoio, quando è stata investita da uno di questi robot. Risultato: quattro dita del piede destro schiacciate, entrambe le caviglie e il rachide cervicale con distorsione. Ora si è conclusa la causa di fronte al giudice del lavoro: l'Usl 12 dovrà risarcire all'infermiera 15 mila euro di danni, oltre agli interessi e alle spese legali. Le colpe dell'azienda sanitaria? Come racconta il Corriere del Veneto, il mezzo non aveva dispositivi luminosi e acustici, né c'erano specchi o segnali di pericolo o percorsi dedicati e opportunamente segnalati. E' stato riconosciuto però anche un concorso di colpa della dipendente pari al 10 per cento: la donna, secondo il giudice, "conosceva bene lo stato dei luoghi", dove da due anni girava il robot.

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