giovedì 5 luglio 2012

"Mia cugina Sarah? Una poco di buono

"Mia sorella Sabrina rimproverava la piccina perché bestemmiava sempre, si vestiva e si truccava come una donna di strada e poi perché si strusciava con tutti i ragazzi, non solo con Ivano". Così ha detto Valentina Misseri a proposito della cugina 15enne Sarah Scazzi, deponendo ieri davanti alla Corte d'assise del tribunale di Taranto dove si svolge il processo sul delitto di Avetrana avvenuto il 26 agosto del 2010. "Sabrina non era innamorata di Ivano, ma solo attratta come lo erano in tante ad Avetrana, anche a me piaceva", ha detto Valentina. La donna non ha risparmiato feroci critiche nemmeno al padre Michele Misseri, in lacrime a poca distanza da lei, come riporta il Corriere del Mezzogiorno,: "Mio padre è stato sempre un gran bugiardo, ma gli credo quando dice che è stato lui ad uccidere Sarah. Non glielo perdonerò mai anche se rimarrà pur sempre mio padre". "C'è stato un momento in cui ha accusato mia sorella perchè ingannato dall'avvocato Galoppa che gli aveva fatto credere che Sabrina avrebbe scontato un paio d'anni e lui sarebbe andato in un convento a lavorare la terra". A proposito della presunta furiosa lite la sera prima della scomparsa tra le due cugine, Valentina ha detto: "Mia sorella quella sera voleva riprendere Sarah per i suoi comportamenti sbagliati che agli occhi della gente la facevano sembrare una poco di buono". Rabbia dalla madre della vittima, Concetta Serrano Spagnolo: "Sono schifata dalle parole di una donna così spudoratamente bugiarda".

Nessun commento:

Posta un commento