mercoledì 13 giugno 2012

Un camorrista racconta: "Soldi ai boss per girare Gomorra"

Già qualche mese fa si era sparsa la voce che la procura di Napoli stesse indagando sul film Gomorra. Ora però è una certezza. I magistrati hanno aperto un fascicolo per un presunto giro di mazzette in favore dei boss casalesi. Tutto è partito dalle dichiarazioni di un pentito, Oscar Spagnuolo, secondo il quale il regista Matteo Garrone avrebbe allungato ventimila euro al capoclan Alessandro Cirillo. L'ipotesi, dunque, è che sia stata pagata una specie di "tassa di protezione", che avrebbe garantito tranquillità durante le riprese del film. Garrone è stato ascoltato già due volte dai pm e ha confermato di aver incontrato Cirillo, smentendo però categoricamente di avergli consegnato del denaro. Altri elementi sono arrivati dall'audizione di Bernardino Terracciano, attore del film oggi in galera. Terracciano ha svelato che anche il superkiller Giuseppe Setola voleva incontrare Garrone, anche se non se ne fece niente. Nuove rivelazioni arrivano invece da un membro del cast, rintracciato da il Giornale. L'uomo, ex malavitoso, spiega la sua versione: "Tutti quelli che ho incontrato durante la lavorazione del film erano parenti o amici di camorristi. Abbiamo ricevuto un gettone, ma i veri soldi giravano quando bisognava fittare un'auto, una moto o un appartamento per esigenze di copione".

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