Soldi a scuole e atenei migliori e premi agli studenti più bravi. Premi che prevedono sconti e agevolazioni, tenendo conto del reddito, e in ogni caso canali preferenziali, selezioni e competizioni, per far sì che l'eccellenza approdi al mondo del lavoro, ai vertici della cultura e dell'arte.E poi premiazione dello "studente dell'anno", ritorno dei concorsi per docenti universitari e sgravi alle aziende (fino al 30%) che assumono a tempo indeterminato i migliori laureati.
Arriva la riforma della scuola del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (nella foto), una riforma a cui il ministro sta lavorando e che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri mercoledì prossimo, tagliata sul principio del merito.
"Questo governo e il mio ministero hanno un obiettivo: migliorare il livello medio del paese. Solidarietà e merito devono stare insieme. Dare un riconoscimento a chi eccelle vuol dire mettere i meritevoli al traino dell'intera classe e innalzare il livello medio", commenta la sua riforma il ministro dell'Istruzione.
I cambiamenti sono contenuti nel pacchetto sulla scuola, la cui bozza sarà discussa mercoledì. Sul fronte degli insegnanti, "siamo pronti. La scuola italiana a settimane riavvia il processo sul reclutamento", assicura Profumo, con il ritorno dei concorsi scolastici che coinvolgeranno 300mila candidati. "Entro l'estate ci sarà il nuovo bando e dirà che metà professori li prenderemo dalle graduatorie e metà dal nuovo concorso". L'appuntamento successivo sarà a primavera 2013, "e lì faremo crescere le quote di chi arriverà dalle graduatorie e accorperemo le classi di concorso", prosegue il ministro. "Ogni anno fino al 2015 ci sarà un bando nuovo".
"Saremo innovativi anche nelle prove", assicura il titolare del dicastero di viale Trastevere, "ci sarà un test preselettivo e chiederemo la simulazione di una lezione: dobbiamo valutare quanto i futuri docenti sapranno farsi capire dai ragazzi. Devono essere competenti e pure capaci". I concorsi interesseranno anche l'università. "Entro il 29 giugno - afferma Profumo - sarà pubblico il bando relativo alle commissioni di concorso, entro l'estate il bando per i candidati. Ci sarà un programma di concorsi universitari per i prossimi quattro anni. Scuola e università -conclude Profumo- viaggiano in parallelo".
domenica 3 giugno 2012
Scuola, soldi agli studenti più bravi. Imprese, sgravi per chi assume
Soldi a scuole e atenei migliori e premi agli studenti più bravi. Premi che prevedono sconti e agevolazioni, tenendo conto del reddito, e in ogni caso canali preferenziali, selezioni e competizioni, per far sì che l'eccellenza approdi al mondo del lavoro, ai vertici della cultura e dell'arte.E poi premiazione dello "studente dell'anno", ritorno dei concorsi per docenti universitari e sgravi alle aziende (fino al 30%) che assumono a tempo indeterminato i migliori laureati.
Arriva la riforma della scuola del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (nella foto), una riforma a cui il ministro sta lavorando e che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri mercoledì prossimo, tagliata sul principio del merito.
"Questo governo e il mio ministero hanno un obiettivo: migliorare il livello medio del paese. Solidarietà e merito devono stare insieme. Dare un riconoscimento a chi eccelle vuol dire mettere i meritevoli al traino dell'intera classe e innalzare il livello medio", commenta la sua riforma il ministro dell'Istruzione.
I cambiamenti sono contenuti nel pacchetto sulla scuola, la cui bozza sarà discussa mercoledì. Sul fronte degli insegnanti, "siamo pronti. La scuola italiana a settimane riavvia il processo sul reclutamento", assicura Profumo, con il ritorno dei concorsi scolastici che coinvolgeranno 300mila candidati. "Entro l'estate ci sarà il nuovo bando e dirà che metà professori li prenderemo dalle graduatorie e metà dal nuovo concorso". L'appuntamento successivo sarà a primavera 2013, "e lì faremo crescere le quote di chi arriverà dalle graduatorie e accorperemo le classi di concorso", prosegue il ministro. "Ogni anno fino al 2015 ci sarà un bando nuovo".
"Saremo innovativi anche nelle prove", assicura il titolare del dicastero di viale Trastevere, "ci sarà un test preselettivo e chiederemo la simulazione di una lezione: dobbiamo valutare quanto i futuri docenti sapranno farsi capire dai ragazzi. Devono essere competenti e pure capaci". I concorsi interesseranno anche l'università. "Entro il 29 giugno - afferma Profumo - sarà pubblico il bando relativo alle commissioni di concorso, entro l'estate il bando per i candidati. Ci sarà un programma di concorsi universitari per i prossimi quattro anni. Scuola e università -conclude Profumo- viaggiano in parallelo".
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