venerdì 8 giugno 2012

Errani: Finalista a Parigi

Sara Errani vola in finale al Roland Garros nel torneo di singolare (oltre al doppio con Roberta Vinci). La tennista bolognese ha sconfitto in 3 set (7-5, 1-6, 6-3) l'australiana Samantha Stosur (una che era alla terza semifinale parigina in quattro anni) in 2 ore e 1 minuto di gioco. Nervi saldissimi: dopo una prima frazione attenta è stata travolta dalla rimonta della sua avversaria, ma non ha mai perso la concentrazione. Al contrario, sul 5-0 ha lottato per tenere almeno un game. Poi, perso 6-1, ha ricominciato a macinare tennis nel migliore dei modi. Eccola dunque scappare avanti subito 3-0 e tentare l'allungo con il secondo break. Che non è arrivato, al contrario in quel momento c'è stato l'ultimo sussulto della Stosur (non aveva ancora perso un set in tutto il torneo), capace di straparle il servizio. Un'illusione per l'australiana che subito dopo è stata nuovamente breakkata e ha dovuto arrendersi per 63. Finale con le lacrime di Sarita. Il suo sogno è no limits. Per la terza volta di fila c'è un'italiana in finale a Parigi, dopo la vittoria della Schiavone nel 2010 (proprio contro la Stosur) e la sconfitta della stessa Leonessa nel 2011 (contro la cinese Na Li che quest'anno è uscita agli ottavi, esattamente come Francesca). Sarita è scesa in campo già sapendo che dalle prossime classifiche sarà la numero uno italiana. Aveva in tasca la 14° posizione nel ranking, ma questa vittoria la fa salire ulteriormente, adesso è già numero 10. Era partita a inizio anno poco sopra il 40° gradino del ranking e non riusciva a battere le top-10 (28 i ko). Ne ha messe due in riga a Parigi: prima la potente tedesca Kerber ai quarti, ora la Stosur. Senza dimenticare che nei turni iniziali aveva domato due nobili decadute del calibro di Ana Ivanovic e Petra Kvitova. La sua crescita tecnica, ma soprattutto mentale è stata strepitosa e ora raccoglie i frutti del lavoro svolto. Dicono che faccia giocare male le avversarie proprio in virtù della sua lucidità tattica, ma è giusto anche sottolineare la mano che ci mette in tante smorzate da vera campionessa, la corsa che non manca mai e la capacità di variare i suoi colpi. Con buona pace di quelle tenniste che pensano di poterla demolire sotto la potenza dei loro colpi.

Nessun commento:

Posta un commento