venerdì 29 giugno 2012
Terza vittima per il caldo
Si è sentita male a bordo della piscina e per lei non c'è stato nulla da fare. Vittima del caldo Ida Correale, 23enne di Sarno, che stava prendendo il sole con gli amici a Torre Annunziata. Era studentessa di archeologia all’università di Salerno, aspirante modella e nuotatrice. Inutile l’intervento dei medici del 118 e la corsa disperata verso l’ospedale di Boscotrecase: la ragazza era già morta. La Procura ha avviato l’inchiesta e ha delegato le indagini ai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata.
Altre due persone, un uomo e una donna entrambi sui 70 anni, sono decedute ieri a Tirrenia, sul litorale pisano in seguito un colpo di calore. La denuncia del Codacons: "Pisa e' uno degli oltre 8000 comuni italiani nei quali non e' attivo il sistema (Heat Health Watch Warning System) ossia il sistema di previsione allarme meteo, in funzione in appena 27 citta', e nei quali non e' prevista la cosiddetta "Anagrafe della suscettibilita'" per censire le persone piu' sensibili all'aumento delle temperature, attiva in appena 25 localita'. Non che questo avrebbe evitato le morti di oggi - afferma il Codacons - dato che anche in quelle 25 presunte isole "felici" i pronto soccorso sono regolarmente intasati di accessi ad ogni ondata di calore, ma certo questa circostanza dimostra quanto poco si stia facendo in questo momento in Italia per prevenire l'aumento della mortalita' tra gli anziani. L'attivazione di un numero gratuito nazionale, 1500, non serve certo ad informare la popolazione sui rischi legati alle ondate di calore. Inoltre il problema resta quello di un serio coinvolgimento dei medici di famiglia nell'azione di prevenzione, l'unico esercito diffuso capillarmente in ogni comune, decisamente sottoutilizzato, conclude l'associazione".
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