sabato 24 marzo 2012

Crisi: ennesimo suicidio

Schiacciato dai debiti, aveva progettato forse da tempo di farla finita perché non più in grado di far fronte ai pagamenti. Un piccolo imprenditore E.F., di 45 anni, originario di Chieti, si è ucciso all'interno della sua azienda, che si trova a Cepagatti (Pescara). La ditta, che conta una mezza dozzina di dipendenti, è specializzata nella fabbricazione di infissi.
Il corpo senza vita è stato ritrovato venerdì 23 marzo, la mattina intorno alle 8, da un dipendente. L'uomo si è impiccato con una corda a una trave, proprio all'interno dell'azienda che con sacrifici aveva messo su da diversi anni con un socio. Una tragica decisione presa probabilmente dopo una notte insonne.
Sotto choc, i dipendenti hanno lanciato l'allarme, ma non c'è stato nulla da fare. Il medico legale ha certificato il decesso dell'uomo per soffocamento.
La dinamica della tragedia è stata ricostruita dai carabinieri della Stazione di Cepagatti (Pescara) e dalla Compagnia del capoluogo adriatico. La salma è stata restituita alla famiglia. L'uomo aveva una compagna ed un figlio piccolo.

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