
Due minorenni di Manfredonia, in provincia di Foggia, sono stati collocati in comunità e per altri due è stata eseguita la misura della permanenza in casa perchè accusati di estorsione continuata ai danni di un loro insegnante di scuola media.
I provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip del Tribunale dei Minorenni di Bari, su richiesta della Procura competente, sono stati eseguiti da agenti del Commissariato di Polizia della cittadina sipontina e dal Reparto Prevenzione Crimine Puglia sezione staccata di Bari.
La vittima, peraltro affetta da disabilità motoria, veniva costretta dai giovani a consegnare loro somme di denaro, dietro la minaccia di incendiare la sua auto. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, si sarebbero appostati nei luoghi frequentati dall'insegnante, e lo avrebbero aspettato imponendogli la loro presenza, obbligandolo a farli salire a bordo della sua automobile e forzandolo anche ad accompagnarli in luoghi da loro indicati.
Secondo le prime ricostruzioni questa assurda storia sarebbe iniziata due anni fa. In un primo momento i ragazzi avrebbero chiesto "solo" qualche piccolo prestito di denaro, che però presto si è trasformato in un vero e proprio pizzo da pagare sotto la minaccia di incendiare la macchina dell'insegnate.
I giovani aguzzini erano diventati talmente spavaldi e sicuri di loro che non esitavano ad aspettare il professore all'uscita di scuola o sotto casa, dove tutti potevano vedere ciò che accadeva. Proprio questo loro eccesso di sicurezza gli ha però traditi. E' stato infatti un vicino di casa dell'uomo ad avvertire le forze dell'ordine
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