martedì 20 dicembre 2011

La Lega: non pagate l' Imu



"Siamo tutti d'accordo sulle cose che non si debbono fare. Vedremo quindi come agire. Ma stiamo già studiando come non far pagare l'Imu. Certo, mi rendo conto che è una disobbedienza nei confronti dello Stato ma dobbiamo pensare a tutelare i nostri cittadini padani". Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso e segretario della Liga Veneta, annuncia la sua volontà e quella degli amministratori leghisti di non far pagare l'Imu.
Non solo. Matteo Salvini, rincara la dose. "Come Lega Lombarda stiamo facendo circolare in tutti i nostri comuni una mozione per applicare l'Imu al minimo, ovvero al 2 per mille. Quindi legalmente stiamo già impegando i nostri sindaci e anche quelli degli altri partiti. Certamente è una tassa odiosa e vergognosa. In passato abbiamo detto di non pagare la tassa sugli immobili, sull'Europa e sul medico. Abbiamo invitato i cittadini del Nord a non pagare e abbiamo fatto molto bene. Non escludo che questa esperienza postiva possa ripetersi anche in questo caso, invitando i padani a non pagare l'Imu e i sindaci a non applicare questa legge dello Stato centralista. Sono soldi che finiscono a Roma, non è un'imposta municipale. La chiamassero Isu... perché è anche una presa per il culo semantica".
"Tutte le proteste fiscali della Lega non hanno avuto pieno successo. Bisogna vedere quante persone potrebbero seguire l'indicazione di non pagare l'Imu. Comunque sono d'accordo con i miei colleghi di partito che la nuova Ici non andrebbe pagata. Dubito pero' che i contribuenti seguano le indicazioni del Carroccio". Francesco Speroni, commenta cosi' la proposta di alcuni sindaci leghisti di disobbedire allo Stato e non pagare l'Imu.
Il primo a far scattare la protesta è stato il sindaco di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, Gianantonio Da Re, che tra l'altro è anche segretario provinciale del Carroccio. Il primo cittadino ha annunciato che farà obiezione di coscienza contro l'Imu. "Il Comune non farà da gabelliere per conto dello Stato - precisa -, sia perché non un euro dele nuove tasse resteranno al Comune, sia perché l'intervento sull'Ici del precedente governo rappresentava il primo atto concreto di federalismo fiscale. In questo modo, invece, si torna indietro". Da Re, che invita anche gli altri colleghi della Lega a fare altrettanto, si dice pronto ad affrontare tutte le conseguenze del caso.

Nessun commento:

Posta un commento