
Dopo la strage si annuncia la proclamazione di lutto cittadino per le vittime della comunità del Senegal. "Abbiamo annullato le cerimonie e chiediamo ai lavoratori di osservare a inizio turno un minuto di raccoglimento per Mor e Modou.Chiediamo ai commercianti di abbassare dieci minuti le saracinesche dalle 12, orario della sparatoria. Chiedo alle scuole di promuovere un momento di riflessione nelle classi contro il razzismo. Questo è un giorno che Firenze non avrebbe mai voluto vivere, un giorno di dolore incredibile, che semina disperazione in un’intera comunità".
LA STRAGE - La Tragedia della follia in pieno centro a Firenze nella mattinata di ier. Un uomo ha ucciso, in due momenti successivi, due senegalesi e ne ha feriti altri due prima di suicidarsi con un colpo di pistola alla gola. Tutto comincia intorno alle 12,30 quando, forse dopo un precedente diverbio, l'uomo che solo piu' tardi verra' identificato come Gianluca Casseri, 50 anni, nessun precedente penale, inchioda la sua auto davanti ad un'edicola di piazza Dalmazia, come sempre affollata a quell'ora, entra nel mercato rionale e spara 4 colpi di pistola contro 3 venditori ambulanti senegalesi.
Due muoiono sul colpo, un'altro viene trasportato in gravissime condizioni al policlinico di Careggi. Alcuni passanti riescono a prendere il numero di targa di una Polo colore grigio e scatta la caccia all'uomo ma del killer non si ha notizia fino alle tre, quando si "rimaterializza" nei pressi del mercato di San Lorenzo e torna a far fuoco contro un altro senegalese, ferendolo. Ma il suo pomeriggio di "ordinaria follia" e' agli sgoccioli: un poliziotto, intervenuto nel parcheggio sotterraneo del mercato dove cerca rifugio, gli intima l'alt sparando due colpi, uno dei quali raggiunge la Polo. Braccato dalla polizia, Casseri punta l'arma contro se stesso e si toglie la vita.
Nessun commento:
Posta un commento