venerdì 24 giugno 2011

Melania, uccisa con tecnica militare



In attesa dell'interrogatorio, sul caporale Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie Melania in un bosco nel Teramano, gli investigatori ritengono di avere nelle mani prove sempre più convincenti. Una di queste, secondo Il Messaggero, sarebbero i risultati dell'autopsia: Melania è stata uccisa con una tecnica militare.
Si chiama, nel gergo dei militari, assalto "alla sentinella". Con la mano si tappa la bocca della vittima, si torce violentemente il collo e si sferra la coltellata. Così Melania, secondo l'autopsia, sarebbe stata uccisa.
Altri elementi, secondo la Procura, rimandano sempre all'ambiente militare. La donna venne trovata con i pantaloni abbassati, troppi per chi deve fare pipì. Ebbene i militari abbassano i pantaloni della vittima, prigioniera, per evitare che possa scappare. Dettagli che si addensano inevitabilmente sul marito Salvatore, con alle spalle missioni in Kosovo e Afghanistan. E' probabile che queste siano le carte a sorpresa che i pm si giocheranno nell'interrogatorio di Salvatore Parolisi.
Il caporale, poi, dovrà spiegare un vuoto temporale di 84 minuti, da quando il 18 aprile fu visto uscire con la moglie e la figlioletta alle ore 14.10. Poi il nulla, solo le parole di Parolisi che raccontò come Melania si fosse allontanata per un bisogno corporale. Fino alle 15.27 quando lo stesso Parolisi entrò in un ristorante di Colle San Marco gridando: "L'hanno presa".
E ora spuntano anche tre fotografie scattate con il telefonino da un gruppo di studenti dell'Itcg di Ascoli che giocavano a pallone sul pianoro di Colle San Marco il 18 aprile scorso, alla stessa ora in cui Parolisi afferma di essere stato lì insieme a Melania e alla figlioletta.
LA SCENA VUOTA- Le foto consentono alla procura di Ascoli di escludere con certezza che Melania sia mai stata sul pianoro di Colle San Marco, fra le 14.20 e le 15.30 di quel giorno maledetto, quando il caporalmaggiore, in servizio ad Ascoli come istruttore di soldatesse, dà l'allarme denunciando la scomparsa della moglie.
A quell'ora, probabilmente, Melania è già morta, colpita con 32 coltellate (sei alla schiena, 13 al torace, le altre alle gambe, alle braccia e al volto), nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella, dove il corpo verrà ritrovato il 20 aprile, grazie a una telefonata anonima, partita da Teramo.
Le immagini scattate dagli studenti (ora e minuti degli scatti sono sovraimpressi) dicono che la scena del pianoro è vuota: diventano così l'indizio più pesante in mano all'accusa che ha deciso inviare l'avviso di garanzia a Parolisi con l'ipotesi di omicidio volontario e di convocarlo per venerdì per interrogarlo non più come semplice testimone.

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