lunedì 19 luglio 2010

Le meduse invadono il mediterraneo


Anche quest'anno il mar Mediterraneo deve fare i conti con l'invasione di meduse, da 7 anni in costante aumento. E il loro arrivo sembra destinato a aumentare. Sciami lunghi anche chilometri e di specie diverse raggiungono la riva compromettendo pesca e turismo. Ogni estate, come conferma Ferdinando Boero del dipartimento di biologia marina dell'universita' del Salento, a causa del riscaldamento globale, le meduse ''trovano condizioni climatiche migliori'' e anche se ''stanno bene con qualsiasi temperatura, un'ondata di calore potrebbe fungere da amplificatore per quelle specie che amano le acque tropicali''. L'espansione di meduse, ha una correlazione ''nella diminuzione dei pesci'' per la sovrapesca e per ''la perdita di spazio ecologico''. Per ora la situazione peggiore a causa di ''un gioco di correnti'' e' nell'alto Tirreno, prima con enormi sciami di Velella, e ora con l'arrivo della Pelagia, comparsa a mucchi nel Tirreno meridionale (la piu' urticante del Mediterraneo). Oltre all'arrivo da Malta fino al mar Ligure della 'caravella portoghese', la Physalia (con i tentacoli lunghi fino a 30 metri), in agguato c'e' anche il ritorno della Mnemiopsis leidy, killer di uova e larve di pesci.

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