giovedì 6 settembre 2012
Paralimpiadi, Assunta Legnante oro e record del mondo
La sua vittoria se l'aspettavano in molti, ma il nuovo record stabilito da Assunta Legnante nel lancio del peso è stato comunque una grande gioia per lei e per tutta la nazionale paralimpica. L'azzurra ha conquistato l'oro nella categoria F11/12 con la straordinaria misura di 16,74, stracciando le rivali, le cinesi Tang e Zhang, ferme a 12,47 e 11.07.
Assunta è abituata ai trionfi: prima di perdere la vista, l'atleta di origine campana residente ad Ascoli Piceno, nelle Marche, gareggiava con i normodotati e aveva già battuto molti record.
Nel febbraio del 2002 a Genova ha ottenuto il suo miglior risultato indoor con un lancio di 19,20 metri, attuale record italiano.
Nel 2006, invece, nella finale dei Campionati italiani di società di Busto Arsizio, ha raggiunto la misura dui 19.04 metri con il suo miglior lancio all'aperto.
Soprannominata "Cannoncino", per la potenza delle braccia, la Legnante nel 2007 è stata capitano della nazionale italiana ai Mondiali di Osaka e si è vista sfuggire di mano la finale per un scarto di un solo centimetro.
Dopo la perdita della vista a causa di un glaucoma manifestatosi nel 2009, Assunta ha confermato il suo status di campionessa gareggiando nello sport paralimpico, dove è entrata l'11 maggio scorso con la gara dei campionati italiani di Torino in cui raggiunse un altro record con la misura di 13,7 metri.
Il suo sogno, però erano le Paralimpiadi. Nel maggio di quest'anno, durante i campionati italiani assoluti paralimpici di atletica leggera, Assunta, determinata a vincere come sempre, ha battuto il record del mondo del lancio del peso nelle categorie F11/12 realizzando le straordinarie misure di 13,24 e 13,27 e qualificandosi per la Paralimpiadi.
Il risultato raggiunto ieri a Londra, oltre a consacrare Assunta nell'Olimpo dei grandi atleti, le permetterà anche di accedere agli Europei di atletica di Zurigo del 2014.
"Questo oro lo devo a molte persone - ha dichiarato la Legnante dopo la gara - alla mia famiglia, al mio compagno, al mio allenatore e a mia madre che è scomparsa da poco e alla quale avevo promesso di vincere".
A chi, pensando ad una sorta di Pistorius al femminile, le chiede se potrebbe pensare di tornare a gareggiare con gli atleti normodotati, visto che non c'è un regolamento che lo impedisce, risponde: "Perché no? Però dovrei fare almeno 18 metri, non voglio andare a fare la comparsa a Zurigo. Devo ancora scoprire cosa il mio corpo mi consente di fare, quella di adesso è una nuova Assunta".
Di sicuro la sua forza e la sua determinazione continueranno a mandarla avanti, alla coqnuista di nuovi record.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento