martedì 12 luglio 2011

Papà di Melania: "E' lui l'uomo nero"



"Per me è l'uomo nero, in questo momento". Il papà di di Melania Rea, Gennaro, parla come non aveva mai fatto del genero Salvatore Parolisi, indagato per l'omicidio volontario della donna, ai microfoni di 'Estate in diretta'. "Gli ho dato mia figlia su un piatto d'argento, e lui non ha saputo proteggerla", ha aggiunto. Riesce a guardarlo negli occhi? Gli ha chiesto il giornalista, e lui: "No, dopo tutti questi tradimenti".
Poi quello che suona come un appello: "Se sa, se può dire qualcosa in più, per il bene di sua figlia e anche per sua moglie...". Durante la trasmissione di Rai Uno è emerso che ci sarebbe una rogatoria internazionale in California per accedere all'archivio del social network Facebook e recuperare i contatti fra Parolisi e la soldatessa Ludovica P., con cui l'uomo aveva un a relazione extraconiugale. E' emersa anche l'indiscrezione secondo cui carabinieri del Ros avrebbero ultimato gli esami sui cellulari di Melania e Salvatore e che entrambi i telefonini avrebbero agganciato, intorno alle 14:30 del 18 aprile, giorno della scomparsa della giovane mamma di Somma Vesuviana, la stessa cella nella zona di Ripe di Civitella, dove venne rinvenuto due giorni dopo il cadavere della donna.
LA SVOLTA DI FACEBOOK - La Procura di Ascoli intanto ha ottenuto una rogatoria internazionale per esaminare in California gli archivi telematici del social network Facebook ed esaminare i contatti o eventuali messaggi cancellati nel profilo di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito indagato per l'oicidio della moglie Carmela 'Melania' Rea. La conferma viene da ambienti investigativi. Intanto si apprende che le risultanze degli altri accertamenti condotti dai carabinieri del Ris e del Ros, in particolare sulle utenze telefoniche (oltre che sui pc, sull'auto, i vestiti e le due valigie sequestrate due giorni fa nel Napoletano in casa della famiglia Parolisi e dei suoceri) non sono ancora disponibili, e che allo stato, dunque, non vi sarebbero elementi tali da giustificare un provvedimento cautelare a carico dell'indagato. Si attende anche, ovviamente, il referto definitivo dell'autopsia eseguita dal medico legale Adriano Tagliabracci.
PAROLISI TORNA AL LAVORO IN CASERMA - Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito indagato per l'omicidio volontario della moglie Melania Rea, è tornato ad Ascoli per riprendere il lavoro nella caserma 'Clementi' dove ha svolto finora il ruolo di addestratore delle reclute. Il rientro era slittato di una settimana, dopo un lungo periodo di licenza. Non si sa ancora se Parolisi riprenderà lo stesso incarico, o se sarà destinato ad altri servizi. Per il momento comunque, secondo uno dei suoi due legali, l'avv. Valter Biscotti, dovrebbe restare ad Ascoli. Il caporalmaggiore, prima della tragedia, aveva chiesto il trasferimento a Sabaudia.

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