
Ha tentato di strappare gli occhi al padre, senza riuscire a estirparli dalle orbite. Ma in un raptus di follia lo ha quasi sicuramente condannato alla cecita', dopo averlo massacrato di bastonate mentre dormiva. La madre, anch'essa colpita dalla sua furia, e' riuscita a sfuggirgli e a chiamare i carabinieri, che lo hanno arrestato. Il dramma si e' consumato in una casa di Moncalieri, centro di grandi dimensioni alla periferia meridionale di Torino. Guido Tencone, 39 anni, era tornato da qualche tempo a vivere con i genitori Luciano, 75 anni, e Graziella Casari, 70 anni, dopo un matrimonio fallito. Era appassionato di musica, arti marziali, viaggi e soprattutto di grafologia. Perito informatico, aveva avviato anche una piccola attività di realizzazione di biglietti da visita scritti a mano. Eppure la sua vita non era normale: da anni era seguito dai servizi psichiatrici della zona. Che recentemente aveva deciso spontaneamente di non frequentare piu'. Una scelta che, all'indomani di quanto ha fatto, sembra pesare come un macigno. Eppure nessuno si aspettava un epilogo del genere, visto che non aveva mai avuto comportamenti violenti. La notte scorsa, intorno alle 3, Guido si è svegliato di soprassalto. ''Ho sentito delle voci - raccontera' piu' tardi ai carabinieri - che mi dicevano di ucciderli. Non sono riuscito a fermarmi''. Così, e' andato a prendere un bastone, e' entrato nella camera in cui i genitori dormivano e ha iniziato a colpirli ripetutamente alla testa. Quando si e' accorto che il padre era stordito, gli si e' avventato addosso a mani nude per strappargli entrambi gli occhi. La madre, invece, e' riuscita a fuggire e a chiamare il 112. Quando i militari della compagnia di Moncalieri sono entrati in casa hanno trovato l'aggressore intento a lavarsi le mani ancora sporche di sangue. Lo hanno ammanettato e portato prima in caserma e poi in carcere. Le ambulanze, invece, hanno tentato una corsa disperata verso l'ospedale Molinette di Torino per tentare di salvare la vista al padre, ma il danno provocato dalla furia del figlio rischia di essere irreparabile: Luciano Tencone quasi sicuramente non tornerà più a vedere. Meno gravi le altre ferite, la rottura del setto nasale e i diversi traumi facciali. Graziella Casari se l'e' cavata con ferite al cuoio capelluto che sono state suturate sul posto e con la rottura della falange di una mano. Esclusi per entrambi danni cerebrali. Resta da capire, adesso, se e come anche questa tragedia familiare - la seconda nell'arco di pochi giorni con un paziente psichiatrico in provincia di Torino dopo l'omicidio-suicidio avvenuto a Bussoleno, in valle di Susa, lo scorso giovedi' - poteva essere evitata.
Nessun commento:
Posta un commento