martedì 7 settembre 2010


A 24 ore dalla brutale esecuzione del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, prosegue senza sosta il lavoro degli inquirenti impegnati ieri fino a tarda sera nell'esame dei riscontri rilevati sul luogo del delitto e delle carte sequestrate negli uffici del sindaco del Comune cilentano.
Oggi in Procura dovrebbero essere ascoltati alcuni amici e parenti ai quali il sindaco, riconosciuto come un paladino delle legalita', avrebbe confidato di recente le sue preoccupazioni. Con gli uomini della Dda di Salerno si indaga sulla matrice camorristica dell'agguato, legato presumibilmente a qualche no che Vassallo potrebbe aver detto nell'ambito della sua attivita' amministrativa, senza tralasciare altre ipotesi legate alla vita privata di un uomo che in tanti definiscono un sindaco-sceriffo che non si faceva intimidire.
Intanto il paese, da ieri sotto choc, si mobilita. Stasera una fiaccolata attraversera' le strade di Acciaroli, la frazione di Pollica famosa per il suo mare cristallino. Ieri, subito dopo aver appreso la notizia, i negozianti del posto avevano dato vita ad una spontanea serrata in segno di lutto per la morte del loro amato sindaco.

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