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martedì 3 aprile 2012

Cassano: Torna il Pibe di Bari. Ti stiamo aspettando



Ora anche l'ultimo ostacolo è stato superato: Antonio Cassano ha ottenuto l'idoneità sportiva. Il Pibe di Bari Vecchia si è presentato poco dopo le 9.30 all'Istituto di medicina dello sport di Milano per sottoporsi alla visita. In tuta e maglietta bianca, l'attaccante era atteso dal responsabile sanitario del Milan Rodolfo Tavana. Non ci è voluto molto perchè ottenesse l'ok dei medici. Ora Fant'Antonio può tornare a disposizione di Max Allegri. Teoricamente è convocabile già per la sfida di sabato prossimo alle 15 che i rossoneri giocheranno al Meazza contro la Fiorentina.
Soprattutto il campione pugliese può ritrovare la forma migliore in vista di Euro 2012, Cesare Prandelli ha sempre ripetuto, anche nelle scorse ore che l'avrebbe aspettato e contava sul suo rientro. Ha avuto ragione. Ecco intanto il comunicato del Milan: "Oggi Antonio Cassano ha espletato anche gli aspetti legislativi inerenti all'idoneita' medico sportiva per la ripresa della sua attivita' agonistica presso l'Istituto di Medicina dello sport della Federazione medico sportiva italiana di Milano. Cassano da subito puo' regolarmente tornare ad allenarsi con la squadra".
"All'Istituto di Medicina dello Sport di Milano FMSI diretto dal professor Emilio Rovelli, ai sensi del D.M. 18 febbraio '82, e' stata concessa in data odierna l'idoneita' agonistica ad Antonio Cassano". Con questo comunicato stampa anche la Federazione Medico Sportiva Italiana ha ufficializzato l'ok al ritorno alla sua attivita' da calciatore dell'attaccante barese del Milan e della Nazionale.
Rudy Tavana ha confermato che Cassano può essere chiamato già contro la Fiorentina. Poi racconta questi 5 mesi: "Ringrazio tutta la società, dal presidente Berlusconi a Galliani, da Allegri ai preparatori atletici, perchè mi hanno aiutato a gestire una situazione molto complicata. Era il primo caso del genere nel mondo del calcio, nonchè il primo vero problema nella carriera di Cassano. E voglio anche ringraziare la Fmsi perchè ci ha aiutati molto e ha permesso di certificare con la massima sicurezza la salute di Cassano"

Andrea Masiello autogol da 300 mila euro



Nella giornata di Barcellona-Milan, gli italiani appassionati di calcio si svegliano di pessimo umore. E stavolta non è solo un brutto sogno o un cattivo pensiero. E' scritto nero su bianco, sulle pagine degli atti del Tribunale di Bari: non tutte le partite degli ultimi due campionati di Serie A sono state regolari. Dopo l'accordo sul rigore tra Doni e Cassano in Atalanta-Piacenza di B, ecco l'autogol fatto per soldi. Quello di Masiello in Bari-Lecce."MA CHE HAI FATTO? LA PALLA ANDAVA FUORI" - Durante il primo interrogatorio con il pm Angelillis, Masiello dà una versione contraddittoria sulla famosa autorete nel derby con il Lecce (VIDEO). Il 28 marzo, però, invia una nota ammettendo la volontarietà: "Voglio aggiungere che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un'occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l'esito di sconfitta per il Bari e per poter - quindi - ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l'autogol con cui si è concluso l'incontro". Un'ammissione incredibile, sconvolgente anche per gli stessi tifosi baresi, che comunque qualcosa avevano capito. Anche Marco Rossi dà il suo giudizio sull'autorete. Durante l'interrogatorio, gli viene mostrata l'azione incriminata e lui risponde: "Le immagini parlano da sole". Nelle immagini, tra l'altro, si nota anche il portiere Gillet, oggi al Bologna, che va a parlare con Masiello quando il compagno è ancora per terra. Gli fa chiaramente segno: "Ma che hai fatto? La palla andava fuori".

lunedì 2 aprile 2012

Calcio Scommesse:Bari-Lecce rischio retrocessione



Bari e Lecce rischiano la retrocessione". Parola di Mattia Grassani, il massimo esperto italiano di diritto sportivo, raggiunto telefonicamente da Affaritaliani.it. La sua valutazione arriva in seguito alle parole del procuratore di Bari Antonio Laudati: "Per Bari-Lecce giocata il 15 maggio del 2011, finita 0-2 per il Lecce, abbiamo accertato, nel corso delle indagini, che sono stati dati in garanzia assegni poi tramutati in danaro contante a fine partita". Su questa partita Laudati ha precisato: "non ci sono state scommesse" ma ha risposto un secco "sì" alla domanda se il passaggio di danaro riguardava le societa' di calcio interessate.
Grassani ricorda che prima di tutto "bisogna ricondurre il passaggio di denaro alla causale illecita e all'irregolarità della gara. Potrebbero essere comunque rapporti dare-avere che non trovano collocazione nel disegno criminoso ipotizzato dalla procura. Non è sufficiente che tra due soggetti che disputano una competizione sportiva transiti del denaro per dimostrare che quel denaro è funzionale a un accordo predeterminato per indirizzare il risultato della gara".
Ma se tutto questo fosse dimostrato, come crede il procuratore Laudati, l'inchiesta è a un punto di svolta, come ammette Grassani: "Se arriva la conferma le conseguenze sarebbero molto molto pesanti, sia per i dirigenti coinvolti sia per le società. La responsabilità scatterebbe di grado e la responsabilità da oggettiva diventerebbe diretta". Che cosa significherebbe per il futuro sportivo delle due squadre pugliesi? "Verrebbero certamente retrocesse all'ultimo posto del campionato di competenza. Questo può essere il salto di qualità dell'intera dagine".

mercoledì 11 gennaio 2012

E' di Staccia il cadavere trovato a Bari



Il cadavere ritrovato il 7 gennaio sul lungomare di Bari è quello di Roberto Straccia. Lo rende noto la Procura di Bari, dopo aver svolto indagini in stretto collegamento con la Procura di Pescara.
"L'attività istruttoria svolta - sottolinea la Procura in un comunitato - consente di ritenere con sufficiente grado di verosimiglianza che il cadavere rinvenuto sia quello di Roberto Straccia. Sono stati conferiti incarichi di consulenza ad elevato livello di specializzazione per l'esame autoptico e tossicologico. E' stato anche disposto esame del DNA per corroborare l'identificazione. I consulenti hanno avuto termini dai trenta ai sessanta giorni, per cui non è possibile avanzare prima del deposito delle relazioni ipotesi giuridicamente apprezzabili".