
Niente correlazioni tra aiuti economici e prestazioni sessuali. Niente rapporti sessuali con Ruby, qualificatasi peraltro come 24enne, anche davanti a testimoni. E poi la rivelazione che in altri momenti varrebbe da sola la prima pagina: una donna che ha preso il posto che nella sua vita aveva occupato Veronica Lario. Silvio Berlusconi tocca piu' corde nel videomessaggio ai Promotori della liberta', trasmesso da tutti i tg, che seceglie per smontare e contestualizzare gli aspetti salienti del caso Ruby. C'e' la polemica con "alcuni noti PM della Procura di Milano" ai quali Berlusconi contesta "una gravissima intromissione nella mia vita privata", e la "volonta' chiaramente persecutoria nei miei confronti".
Il tutto perche' "non e' evidentemente piaciuto il voto di fiducia del 14 dicembre tanto che, subito dopo, mi hanno iscritto nel registro degli indagati" ne' "la decisione della Corte Costituzionale al punto che, il giorno successivo alla sentenza della Consulta, con una tempistica perfetta, hanno reso pubbliche le loro indagini". Altro rilievo procedurale: "Gravissimo e inaccettabile - aggiunge - che, trascorsi 15 giorni, non abbiano mandato gli atti di queste indagini al Tribunale dei Ministri, come prescrive la legge". Accuse "totalmente infondate e addirittura risibili", dice Berlusconi che ricorda come "il dirigente della Polizia che sarebbe stato 'concusso' nega di esserlo mai stato, e la persona minorenne - e qui si parla di Ruby - nega di aver mai avuto avances ne' tantomeno rapporti sessuali e afferma di essersi presentata a tutti come ventiquattrenne, fatto avvalorato da numerosissime testimonianze". L'uomo Berlusconi, la cui vita da imprenditore "mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, percio', quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno". Ma 'mai' - e qui la sottolineatura ha un valore preciso anche in punto di diritto - in cambio di qualcosa se non della gratitudine, dell'amicizia e dell'affetto". "Non c'e' mai stata, lo ripeto, 'mai' alcuna correlazione fra denaro e prestazioni sessuali", dice Berlusconi a fronte di un'accusa ben precisa.
Il tutto perche' "non e' evidentemente piaciuto il voto di fiducia del 14 dicembre tanto che, subito dopo, mi hanno iscritto nel registro degli indagati" ne' "la decisione della Corte Costituzionale al punto che, il giorno successivo alla sentenza della Consulta, con una tempistica perfetta, hanno reso pubbliche le loro indagini". Altro rilievo procedurale: "Gravissimo e inaccettabile - aggiunge - che, trascorsi 15 giorni, non abbiano mandato gli atti di queste indagini al Tribunale dei Ministri, come prescrive la legge". Accuse "totalmente infondate e addirittura risibili", dice Berlusconi che ricorda come "il dirigente della Polizia che sarebbe stato 'concusso' nega di esserlo mai stato, e la persona minorenne - e qui si parla di Ruby - nega di aver mai avuto avances ne' tantomeno rapporti sessuali e afferma di essersi presentata a tutti come ventiquattrenne, fatto avvalorato da numerosissime testimonianze". L'uomo Berlusconi, la cui vita da imprenditore "mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, percio', quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno". Ma 'mai' - e qui la sottolineatura ha un valore preciso anche in punto di diritto - in cambio di qualcosa se non della gratitudine, dell'amicizia e dell'affetto". "Non c'e' mai stata, lo ripeto, 'mai' alcuna correlazione fra denaro e prestazioni sessuali", dice Berlusconi a fronte di un'accusa ben precisa.
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