
La signora Clinton medita di rinunciare all’incarico di segretario di Stato americano ossia ministro degli Esteri, una posizione prestigiosa e molto ambita nel sistema presidenziale degli Usa. Praticamente al secondo posto nella scala dei poteri politici delegati dalla Casa Bianca insieme con quella di segretario (ministro) alla Difesa. Le dimissioni di Hillary potrebbero sopraggiungere prima della fine del primo mandato conquistato brillantemente nel 2008 da Barack Obama. Il quale nel 2011 si batterà per ottenere il bis nella corsa verso la Casa Bianca, in un clima che i sondaggi attuali danno per sfavorevole al Chief Executive - come hanno rivelato le elezioni di “midterm” - soprattutto a causa della disoccupazione non debellata (è ora al 10 per cento) nell’ambito della nota crisi economica.
Pur in assenza di conferme decisive da parte dell’interessata, le voci e le indiscrezioni sull’eventuale ritiro della signora dall’Amministrazione Obama sono rimbalzate in diversi talk-show televisivi americani (su Fox News per esempio) con l’aggiunta di interrogativi sui motivi di questo orientamento. Si è parlato fra l’altro del possibile desiderio di occuparsi della famiglia, ma non di ragioni politiche che possano alimentare ora la sua “meditazione”.
Pur in assenza di conferme decisive da parte dell’interessata, le voci e le indiscrezioni sull’eventuale ritiro della signora dall’Amministrazione Obama sono rimbalzate in diversi talk-show televisivi americani (su Fox News per esempio) con l’aggiunta di interrogativi sui motivi di questo orientamento. Si è parlato fra l’altro del possibile desiderio di occuparsi della famiglia, ma non di ragioni politiche che possano alimentare ora la sua “meditazione”.
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