martedì 14 dicembre 2010

Doping per i campione del mondo?


Sono giornate durissime quelle che vive controvoglia lo sport spagnolo colpito dall'ultimo scandalo doping: dopo l'esplosione dell'Operacion Galgo giovedì scorso, la macchia di sospetto si estende dall'atletica leggera finanche al calcio appena laureato campione d'Europa e del mondo. A muovere i fili è sempre lui, l'alchimista del doping spagnolo, l'ormai noto ginecologo Eufemiano Fuentes che, come successe poco dopo l'operazione Puerto del 2006 nella quale fu coinvolto, insinua sibillino che a bere 'pozioni magiche' siano stati tanti sportivi, compresi i titolari della "seleccion" spagnola. Rinchiuso per tre giorni in caserma in attesa di essere ascoltato, Fuentes ha diviso la cella madrilena con alcuni detenuti che, appena usciti, hanno parlato con i media. "Se io parlassi la Spagna non avrebbe più né Europei né Mondiali" di calcio, avrebbe indicato il dottore a David, insinuando una forte implicazione dei calciatori spagnoli nel sistema di doping. "Il medico ci ha detto che l'altra volta (Operazione Puerto) l'hanno beccato con qualcosa, ma che questa volta non hanno trovato niente di niente", ha assicurato ai media l'uomo appena scarcerato. Fuentes avrebbe aggiunto che lui è in carcere "perché Marta Dominguez è campionessa del mondo (nei 3 mila siepi nel 2009) e la procura lo vuole mettere in relazione con lei, anche se lui non ci ha niente a che fare". Le smentite alla presunta dichiarazione del 'dottor doping' sono arrivate oggi da uno degli eroi del Sudafrica, il centrocampista del Barcellona e della nazionale Xavi Hernandez: "Abbiamo vinto la coppa Europa e il Mondiale con la certezza di non esserci dopati", ha detto il catalano, per poi aggiungere "noi, da dentro il calcio, possiamo dire che non c'é nessun tipo di doping. Passiamo controlli ogni due per tre e in questo senso siamo tranquilli".

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