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lunedì 16 gennaio 2012

Strage per un gioco?



Sale a sei il bilancio delle vittime accertate sulla nave Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio venerdì sera. I vigili del fuoco, che hanno proseguito le ricerche anche questa notte, hanno ritrovato un sesto cadavere. Si tratta di un uomo, di un passeggero che aveva indosso il giubbotto di salvataggio. Il cadavere è stato rinvenuto nel secondo ponte del fianco sinistro, quello non sommerso. Dopo il ritrovamento del passeggero avvenuto questa notte, risultano dieci i dispersi, a seguito del naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio, venerdì sera. Vi è sempre un margine di errore, dato il complesso confronto dei 4229 nomi che risultavano a bordo. Ma si dovrebbe trattare di un padre e della sua bambina di cinque anni, due coppie di cittadini francesi, due cittadini americani e una cittadina peruviana. C'è anche il giallo delle due donne siciliane, Maria Grazia Trecanico e Luisa Virzì, conteggiate tra coloro che si sono messi in salvo. Ma i familiari non hanno avuto più contatti con loro. Tra i dispersi risulterebbero dunque anche William Arlotti e la sua piccola di cinque anni, partiti da Rimini. Quanto alla cittadina peruviana, è con ogni probabilità Erika Soria, 26 anni, barista di bordo specializzata in cocktail.
"Guarda la tua isola"/ Strage per un gioco. Quasi una burla verso il dipendente che doveva sbarcare, ma per il quale non era stato trovato un sostituto. Lui avrebbe detto al Comandante: "Attenti, siamo troppo vicini alla riva". La Costa Concordia era a soli 150 metri dalla riva. L'ex comandante: "Non so cosa sia passato per la testa al mio collega. Anch'io accostavo, ma lo concordavo con la Capitaneria, anche se il permesso non è necessario".
Costa Crociere scarica il Comandante: "Incidente dovuto a un errore di giudizio". Il Capitano accusato di "imperizia e abbandono della nave". La Guardia Costiera gli intimò invano di risalire sulla nave. Inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo. Ma una testimone dice: "Non è vero, il comandante era sul ponte". L'allarme mai lanciato, la nave fu contattata dalla Capitaneria: è giallo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Nave italiana presa dai pirati



Un'altra nave italiana sequestrata dai pirati: si tratta, secondo quanto appreso, di una petroliera che è stata catturata al largo delle coste dell'Oman.
La nave attaccata dai pirati, sempre secondo quanto si è appreso, è la 'Enrico Ievoli' dell'armatore Marnavi di Napoli. Solo qualche giono fa era stata liberata in Somalia la Savina Caylyn 1, sequestrata a febbraio.
"I pirati sono a bordo ma noi stiamo tutti bene'. E' quanto ha detto poco fa, Agostino Musumeci, il comandante della 'Enrico Ievoli', la petroliera che e' stata sequestrata nel golfo di Oman. A riferire il contenuto del la telefonata l'armatore e amministratore delegato della Marnavi Spa, Domenico Ievoli.
La Farnesina conferma il sequestro della motonave italiana Ievoli al largo dell'Oman, e "attraverso l'Unità di crisi si mantiene in stretto contatto con la Marina militare e con l'armatore per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda".
La notizia del sequestro è apparsa sul sito della compagnia con un avviso di emergenza in corso, che sottolinea come la nave 'Enrico Ievoli' sia stata oggetto di un atto di pirateria quando era al largo del golfo di Oman, a 18.3 gradi di longitudine Nord e 57.6 gradi di latitudine Est.
''In questo momento non siamo in grado di fornire dichiarazioni per carenza di altre informazioni'', si legge ancora. Marnavi è una compagnia di navigazione specializzata in trasporti chimici e alimentari con sede legale a Napoli e cinque navi nella flotta. Le ultime informazioni sulla posizione della petroliera risalgono a ieri sera e la davano nel porto di Sikka.
La 'Enrico Ievoli' aveva già avuto a che fare con i pirati, nel marzo del 2006. Il cargo era in navigazione al largo delle coste yemenite di Aden quando si sono avvicinati alcuni barchini con presunti pirati a bordo. Il comandante della motonave aveva dato l'allarme ed era intervenuta in soccorso una unità della Marina militare italiana, la fregata Euro, che si trovava in zona. In quel caso bastò il sorvolo dell'elicottero militare a far allontanare i due motosc