
La provincia di Salerno e' la zona piu' colpita dal maltempo in Campania. Sono 400 gli sfollati nelle campagne di Capaccio per lo straripamento del fiume Sele. L'esondazione ha provocato la rottura di una condotta idrica dell'acquedotto del Basso Sele, che serve la zona orientale di Salerno e 14 Comuni tra i quali grossi centri come Battipaglia, Eboli, Pontecagnano ed Agropoli, in totale 500 mila persone. Per il ripristino della rete, danneggiata in un tratto di circa tre chilometri, si prevede un mese di tempo. I danni ammontano a 5-6 milioni di euro. La Protezione civile della Campania sta valutando, con l'assessore Eduardo Cosenza, interventi straordinari per un approvvigionamento idrico minimo della popolazione. Da domani arriveranno autobotti e imbustatrici d'acqua. Si ipotizza la riapertura di vecchi pozzi, anche se la strada piu' percorribile nell'immediato sembra quella del rifornimento, con autobotti, dei serbatoi esistenti nei singoli Comuni.
Nei supermercati di Salerno, intanto, e' gia' scattata la caccia all'acqua minerale. Gli sfollati di Capaccio accusano Verdi ed ambientalisti per aver ostacolato in questi anni la pulizia del letto del Sele e chiedono un'assunzione di responsabilita'. Le coltivazioni della fertile Piana del Sele e gli allevamenti di bufale, invase dall' acque, si sono trasformate in laghi. A non aver retto - secondo la Protezione civile regionale - e' l' intero sistema fognario. Il sindaco di Capaccio Pasquale Marino ha chiesto la dichiarazione dello stato di crisi. Allagamenti anche nell' area sarnese dove non ha retto il sistema di drenaggio. Le forti raffiche di vento e le correnti marine rendono piu' difficile la situazione ostacolando il deflusso dell' acqua in mare.
A Nocera Inferiore, ancora nel salernitano, 1100 persone sono state evacuate a scopo precauzionale nella zona del Vescovado, colpita dalla frana del 2007. In questo caso, pero', si tratta di uno stato di allarme che dovrebbe rientrare nelle prossime ore. Abitazioni e campi allagati anche nel Vallo di Diano ed a Sala Consilina, dove i vigili del fuoco sono intervenuti con elicotteri per salvare tre persone dalle acque del Sele. Sono monitorati gli argini del fiume Volturno, nel casertano, per l' aumentato apporto di acqua del Calore, che nel pomeriggio e' straripato a monte ed a valle del centro abitato di Benevento. Nel napoletano, alla periferia di Castellammare di Stabia, l'acqua del fiume Sarno, straripato, ha invaso Via Cosenza, al Rione San Marco.
Decine di commercianti e piccoli imprenditori hanno protestato per l' allagamento di depositi e locali di lavoro. In via Ripuaria, chiusa al traffico da ieri notte, un automobilista che si era avventurato con la sua auto nella zona e' stato investito dall' onda di piena del fiume Sarno. I vigili del fuoco lo hanno salvato, trascinando l' auto all' asciutto e la polizia municipale lo ha multato subito dopo. Nel Golfo di Napoli sono ripresi i collegamenti dei traghetti, mentre il mare forza 5 blocca ancora gli aliscafi. Annullato il collegamento via nave Napoli-Cagliari. A Napoli, dove ha smesso di piovere da questa mattina, i vigili del fuoco hanno effettuato una quarantina di interventi di soccorso e stanno smaltendo l' arretrato. La Protezione civile segnala un miglioramento del tempo per la giornata di domani.
Nei supermercati di Salerno, intanto, e' gia' scattata la caccia all'acqua minerale. Gli sfollati di Capaccio accusano Verdi ed ambientalisti per aver ostacolato in questi anni la pulizia del letto del Sele e chiedono un'assunzione di responsabilita'. Le coltivazioni della fertile Piana del Sele e gli allevamenti di bufale, invase dall' acque, si sono trasformate in laghi. A non aver retto - secondo la Protezione civile regionale - e' l' intero sistema fognario. Il sindaco di Capaccio Pasquale Marino ha chiesto la dichiarazione dello stato di crisi. Allagamenti anche nell' area sarnese dove non ha retto il sistema di drenaggio. Le forti raffiche di vento e le correnti marine rendono piu' difficile la situazione ostacolando il deflusso dell' acqua in mare.
A Nocera Inferiore, ancora nel salernitano, 1100 persone sono state evacuate a scopo precauzionale nella zona del Vescovado, colpita dalla frana del 2007. In questo caso, pero', si tratta di uno stato di allarme che dovrebbe rientrare nelle prossime ore. Abitazioni e campi allagati anche nel Vallo di Diano ed a Sala Consilina, dove i vigili del fuoco sono intervenuti con elicotteri per salvare tre persone dalle acque del Sele. Sono monitorati gli argini del fiume Volturno, nel casertano, per l' aumentato apporto di acqua del Calore, che nel pomeriggio e' straripato a monte ed a valle del centro abitato di Benevento. Nel napoletano, alla periferia di Castellammare di Stabia, l'acqua del fiume Sarno, straripato, ha invaso Via Cosenza, al Rione San Marco.
Decine di commercianti e piccoli imprenditori hanno protestato per l' allagamento di depositi e locali di lavoro. In via Ripuaria, chiusa al traffico da ieri notte, un automobilista che si era avventurato con la sua auto nella zona e' stato investito dall' onda di piena del fiume Sarno. I vigili del fuoco lo hanno salvato, trascinando l' auto all' asciutto e la polizia municipale lo ha multato subito dopo. Nel Golfo di Napoli sono ripresi i collegamenti dei traghetti, mentre il mare forza 5 blocca ancora gli aliscafi. Annullato il collegamento via nave Napoli-Cagliari. A Napoli, dove ha smesso di piovere da questa mattina, i vigili del fuoco hanno effettuato una quarantina di interventi di soccorso e stanno smaltendo l' arretrato. La Protezione civile segnala un miglioramento del tempo per la giornata di domani.
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