
E' morto in una cella del carcere di Grasse (Nizza) dove era finito cinque mesi fa con l'accusa di falsificazione e uso improprio di una carta di credito, usata in un casinò della Costa Azzurra. Daniele Franceschi, 31 anni, carpentiere di Viareggio, sposato, separato e padre di un bambino di 9 anni, aveva raccontato e scritto alla madre Cira Antignano, dal carcere, di essere sottoposto a soprusi e maltrattamenti. La causa del decesso, secondo le autorità francesi, è "collasso cardiocircolatorio". Ma la famiglia nutre forti dubbi. "Mio figlio era un ragazzo forte, faceva sport, non aveva mai sofferto di problemi cardiaci: non credo all'infarto", dice ora sua madre. Insospettisce anche il ritardo, tre giorni, con cui l'avvocato francese di Franceschi é stato avvisato della morte, avvenuta tra martedì e mercoledì scorsi.
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