venerdì 29 aprile 2011

Mancio niente Juve



Il grande Roberto Mancini mette la Juve ale spalle, anzi la relega direttamente in anticamera.Come aveva spiegato nei giorni scorsi Affaritaliani.it, il tecnico di Jesi continua a considerare la permanenza al City come opzione principe e sta lavorando per mantenere la sua posizione sulla panca inglese. "Non lascio il club ora che la strada è in discesa". Dopo un estate e un mercato invernale di (ricca e sontuosa) costruzione delle fondamenta, il Mancio farà di tutto per evitare che sia un altro tecnico a raccogliere quanto si sta seminando. Sull'incontro con i dirigenti e gli ambasciatori juventini spiega: "Non smentisco nè confermo perchè io commento solo le cose che accadono. Non c'è stato nessun incontro con i dirigenti bianconeri, dunque non voglio fare commenti". Poi aggiunge: "In questo momento mi interessa solo la qualificazione alla Champions e la vittoria della Fa Cup". Non basta: "E poi ho ancora due anni di contratto con il City, quindi non ci sono problemi". Dopo 35 anni di digiuno il City può tornare a vincere un trofeo, la Coppa d'Inghilterra, tra 10 giorni a Wembley: Mancini non vuol mancare l'appuntamento con la storia. "Dopo un anno e mezzo di duro lavoro non vedo perchè dovrei lasciare proprio ora che la strada è in discesa".

Modella suicida a 16 anni



Gabby Joseph aveva davanti a sé una promettente carriera da modella e il cuore spezzato dalla fine della sua storia d'amore, dopo un anno. La sofferenza per la rottura è stata più forte della speranza nel futuro e Gabs (come la chiamavano gli amici) si è uccisa, lanciandosi sotto un treno.
Prima di compiere il folle gesto, la sera di Pasquetta, la ragazza ha lasciato un messaggio su Facebook: Gabby Joseph "amava tutti". La frase ha turbato i suoi amici che da quel momento hanno cercato di contattarla con insistenza, ma niente. "Gabs ha scritto che avrebbe sentito la mancanza di tutti e poi: 'Lo faccio per me stessa' - raccnta una sua amica modella come lei, Nyane Lebajoa - Non aveva mai scritto cose simili e nessuno se l'aspettava".
E continua: "Tutti scrivevano sulla sua pagina Facebook frasi come 'Non fare stupidaggini'. Il giorno dopo ho ricevuto una telefonata da un fotografo con cui avevamo lavorato entrambe. Mi ha detto che Gabs era morta, sono caduta a terra in lacrime".

Melania uccisa per non farla parlare



E' uno scenario complesso quello in cui è avvenuto l'omicidio di Carmela Melania Rea, la giovane mamma di 29 anni trovata uccisa in una pineta nel Teramano. Così lo descrive il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno col. Alessandro Patrizio, che fin dall'inizio aveva avvertito: "non sono indagini facili". "Io - dice il col. Patrizio - gioco su più tavoli. Non ci fermiamo alle apparenze, anche se pure le apparenze hanno importanza".
Ma il tavolo "preferito" dagli investigatori riguardano due scontrini considerati più che un indizio. Per gli investigatori potrebbero essere la prova che l'assassino (e i suoi complici) sono tornati sul luogo del delitto. Sono due scontrini fiscali emessi da un negozio di generi alimentari: il primo porta la data del 18 aprile, giorno in cui Melania Rea è scomparsa, il secondo invece è datato 19 aprile ed è quindi possibile ipotizzare che sia caduto dalla tasca di qualcuno che è stato nella pineta di Ripe di Civitella dopo che l'omicidio della giovane donna di Folignano era già stato consumato. "Per orchestrare una messinscena con siringa e laccio emostatico?" si chiedono al comando provinciale dei carabinieri di Ascoli.
L'inchiesta sulla morte di Melania Rea sembra aver imboccato dunque una direzione precisa. Gli interrogatori di parenti e conoscenti della vittima e la ricostruzione minuziosa della sua vita matrimoniale hanno permesso al pool di pm ascolani di delineare una nuova ipotesi sul movente del delitto sulla Montagna dei Fiori. Melania Rea sarebbe stata uccisa per essere improvvisamente venuta a conoscenza (grazie ad un'amica) di qualcosa che poteva sollevare, nel piccolo mondo ascolano, un enorme scandalo. Lunedì 18 aprile, saputo delle sue intenzioni di svelare (almeno ai familiari) il segreto tanto gelosamente custodito, sarebbe stata avvicinata nel parco di Colle San Marco da qualcuno che conosceva bene e di cui si fidava. Un qualcuno a cui era stato affidato il compito di convincerla a tenere la bocca chiusa e a non rovinare alcune famiglie. La sua uccisione quindi non sarebbe stata programmata ma originata dalla sua intransigenza.

giovedì 28 aprile 2011

Messi batte Real Madrid 2 0




Partita molto nervosa,tatticismo esasperato, soprattutto da parte dei giocatori del Real, e anche parecchia noia nella partita stellare, con tanto di botte e risse a bordocampo, e gli immancabili cartellini rossi, quello "da contratto" di un uomo di Mourinho, nella circostanza Pepe (continua l'infausta "tradizione" di chiudere in inferiorità numerica contro i catalani, qualunque squadra alleni, dello Special One), e quelli rimediati dallo stesso tecnico portoghese per gli ironici applausi all'arbitro e dal portiere in seconda degli ospiti, un nervosissimo Josè Pinto, nell'intervallo dopo aver scatenato il parapiglia con giocatori e staff tecnico blanco. Tutta colpa di un paio di contrasti al limite ma anche di almeno due sceneggiate di Busquets (già, come con l'interista Motta lo scorso anno). Poi, di colpo, complice forse anche l'uomo in più, sul Bernabeu, che ormai lo vive com un incubo, cala Leo Messi, che con una fantastica doppietta in dieci minuti, fa saltare il banco, 2-0 e Wembley a un passo.