giovedì 21 aprile 2011

Chiuse 4 case di riposo non in regola









Ispezionate 441 attivita', 107 delle quali (22 ubicate al Nord, 50 al Centro e 35 al Sud Italia) sono risultate non in regola con le normative di settore. A 4 di queste (due nel Nord e due nel Sud Italia) i Carabinieri hanno posto i sigilli, in quanto abusive e prive di certificazione di abitabilita'; 50 ospiti, di cui molti non autosufficienti, sono stati trasferiti presso altri complessi assistenziali.
Questo l'esito di centinaia controlli svolti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - Nas la scorsa settimana nelle case di riposo italiane. I Carabinieri dei 38 Nas dislocati sul territorio nazionale, in accordo con il ministero della Salute, hanno condotto il servizio di controllo e monitoraggio sulle strutture ricettive per anziani, verificando le autorizzazioni ed il rispetto delle prescrizioni, la sussistenza dei requisiti igienico sanitari, le condizioni di degenza degli ospiti, la corretta conservazione di cibi e farmaci, nonche' la regolarita' delle figure professionali (medici e infermieri) operanti.
Nelle strutture controllate sono stati rilevati anche casi di assenza o presenza non adeguata di personale medico, infermieristico ed ausiliario e sequestrate diverse confezioni di farmaci scaduti e/o di provenienza ospedaliera, nonche' decine di kg di alimenti privi di rintracciabilita'. Nel complesso, sono state rilevate 188 violazioni e 125 tra titolari ed operatori sono stati segnalati alle Autorita' Giudiziarie, Amministrative e Sanitarie, tra questi, sono stati deferiti all'Autorita' giudiziaria 4 'falsi' infermieri per esercizio abusivo della professione sanitaria, poiche' svolgevano attivita' infermieristica (anche mediante la somministrazione di terapie a soggetti non autosufficienti) in mancanza di titolo.

MANCANO I SOLDI, 50MILIONI DI ITALIANI RESTANO A CASA






La crisi si sente ancora. Complessivamente ammonteranno a circa 50 milioni quelli che rimarranno a casa nella feste di Pasqua. Di questi, il 41,5%, pari ad oltre 20 milioni di italiani (rispetto ai 18 milioni del 2010), ha dichiarato di non potersi permettere una vacanza per "mancanza di soldi". "Le previsioni turistiche degli italiani per le imminenti festività pasquali fanno segnare una battuta d'arresto nella capacita' di spesa che va al di là di ogni aspettativa e ci induce a compiere una attenta riflessione sulla situazione dei consumi turistici interni", commenta Federalberghi alla lettura dei risultati delle previsioni sulle vacanze degli italiani nel periodo di Pasqua. Il decremento del giro d'affari prodotto dalla clientela italiana, spiega, che peraltro scegliera' in modo pressoché assoluto l'Italia per trascorrere la ricorrenza pasquale, è ancor più preoccupante se visto nella prospettiva della mancanza del 'ponte' del 25 aprile, assorbito dalla Pasquetta e dal successivo 'ponte' del 1 maggio che quest'anno cadrà di domenica.

Melania uccisa dai tagli






Trentacinque coltellate su tutto il corpo, ma nessun segno di violenza sessuale. È questo l'esito dell'autopsia sul cadavere di Carmela Rea, detta Melania, la 29enne scomparsa il 18 aprile da Ascoli Piceno e trovata morta mercoledì in un bosco del Teramano. Ancora mistero sulla telefonata che ha segnalato il corpo e sulla svastica incisa sulla schiena della donna. Nella stessa zona a gennaio fu trovato il cadavere di Rossella Goffo, funzionaria della Prefettura di Ancona
Il criminologo Francesco Bruno: "Molte analogie tra i casi di Carmela e Rossella. Potrebbe essere opera di un serial killer, che uccide per il gusto di farlo"

Cassano truffato









A turbare la quiete di Antonio Cassano, appena diventato padre e pronto a festeggiare il suo primo scudetto in Italia con la maglia del Milan, ci pensa il commissariato di Genova Nervi. Nessuna 'cassanata', però, per l'attaccante barese che non ne ha combinata una delle sue ma è stato anzi truffato, al pari dell'ex interista Alvaro Recoba: i due calciatori sono stati raggirati da una gang specializzata in leasing di autovetture di lusso. Cassano e Recoba, come racconta' Il Secolo XIX', credevano di aver regolarmente pagato due fuoriserie (una Mercedes ML e una Ferrari Testarossa) dal loro rivenditore d’auto, che aveva però sottoscritto i prestiti senza poi onorarli. Le indagini hanno permesso di scoprire il meccanismo attraverso cui personaggi famosi e non solo compravano auto di lusso, ma anche yacht e jet privati, con leasing che venivano saldati solo per la prima rata, a loro insaputa. Il reato contestato ai colpevoli è appropriazione indebita ma l'ipotesi è che ci sia dietro un giro legato alla criminalità organizzata, che in questo campo sembra attivissima, per un giro d'affari da capogiro, stimato intorno ai 60 milioni di euro.