giovedì 3 febbraio 2011

Perugia, Elisa doveva incontrare "Matteo"


Nessun segno esteriore che faccia ipotizzare una morte violenta sarebbe stato trovato a una prima ricognizione, secondo quanto si apprende, sul corpo di Elisa Benedetti, la 25enne di Citta' di Castello trovata morta lunedi' a Perugia. L'autopsia è stata eseguita dal medico legale Anna Maria Verdelli alla presenza anche di Luca Lalli, il medico incaricato come consulente dalla famiglia della ragazza. Da alcune indiscrezioni non sarebbero stati riscontrati fori sulla pelle che possano far pensare ad iniezioni ma saranno gli esami tossicologici a stabilire se Elisa abbia fatto uso o meno di stupefacenti. Insufficienza cardiorespiratoria provocata dal freddo, quindi, sarebbe la causa del decesso della 25enne.
IL GIALLO - Elisa aveva un appuntamento quel sabato notte. Doveva andare a cercare "Matteo" a Ponte Pattoli la 25enne di Città di Castello trovata morta nei boschi vicino Perugia, prima di dileguarsi a bordo dell'auto dell'amica Vanessa. Non disse il motivo di quell'incontro. L'indiscrezione è riportata dal Giornale dell'Umbria, che cita un testimone senza rivelarne l'identità. Secondo quanto riporta il quotidiano, dopo aver avuto un lieve incidente nei pressi dello svincolo di Ponte Felcino, Elisa non sarebbe andata via a bordo della Fiat Punto senza dire nulla, come trapelato finora.
Avrebbe, anzi "farfugliato qualcosa sulla necessità di andare a Ponte Pattoli e incontrare 'Matteo'". Quindi si sarebbe spostata al posto di guida e avrebbe messo in moto. Il racconto del testimone non si ferma qui. Ma poi la giovane sbagliando strada, è finita in un sentiero per cercare un'abitazione, ma ha citofonato ad un'altra famiglia: "Scusi, ho sbagliato casa".
Vanessa, vista la fretta con cui Elisa era andata via, avrebbe chiesto di essere accompagnata a cercare l'amica alla discoteca Red Zone. Qui, Elisa non ci sarebbe stata ma un buttafuori avrebbe detto a Vanessa e ai ragazzi che l'accompagnavano di aver visto passare la ragazza con la Punto grigia, la quale avrebbe urtato un paletto della recinzione, prima di allontanarsi. Vanessa, a quel punto secondo il quotidiano, avrebbe chiesto ai ragazzi di accompagnarla a cercare Elisa prima a San Marco, poi a Ponte Felcino (due quartieri di Perugia abbastanza distanti l'uno dall'altro). Quindi, non trovandola, si sarebbe fatta portare a Resina, sempre una frazione di Perugia, dove i suoi genitori sarebbero andati a prenderla.
IL FIDANZATO - Non c'entra nulla con la sua morte, invecee, il suo fidanzato. Ha chiarito la sua posizione di fronte ai carabinieri. Semplicemente la carta bancomat che stava usando a Firenze (dove viveva) era cointestata a lui e alla ragazza. Non riuscendo a prelevare denaro si sarebbe rivolto agli impiegati dell'istituto di credito chiedendo spiegazioni. La carta però era stata precedentemente bloccata e per questo la stessa banca ha avvertito le forze dell'ordine. Intanto oggi è prevista l'autopsia sul corpo di Elisa per accertare le cause del decesso.

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