lunedì 2 luglio 2012
Nubifragi al Nord. Ma da metà luglio arriva Lucifero
"Caronte" l' anticiclone africano divide l'Italia: come spiega ilMeteo.it lunedì 2 Luglio passaggio di temporali sulle Alpi, Piemonte, Liguria, poi Lombardia, Trentino AA, Padana centrale, Veronese verso il Veneto, si attenua il caldo al nord e Sardegna, sempre caldo record al centrosud, Sicilia e regioni adriatiche con 38°C. Caldo afoso in Veneto con 35°C umidi. Martedì ancora dei temporali sulle Alpi, sole altrove.
Giovedì e venerdì Caronte rimane forte al centrosud, mentre veloci forti temporali sono in arrivo al nord, cessa l'afa al nord. Da Sabato di nuovo tanto caldo, 35°C sull'Emilia e al centrosud, Caldo anche la prossima settimana, nuovo picco tra il 9 e l'11 Luglio, record.
A metà mese, dopo un po' d'instabilità almeno su parte del Centronord e sui settori orientali pare probabile l'affermazione dell'alta pressione delle Azzorre, in spinta da Ovest. Tempo sempre stabile e soleggiato ma con temperature intorno alla media stagionale, caldo moderato sulle pianure interne delle regioni occidentali, più mite su quelle adriatiche per infiltrazioni residue da Est.
Poi caldo rovente fino verso a fine mese. E la nuova ondata di caldo che colpirà l'Italia nella seconda metà del mese, più forte di Caronte, ha già ricevuto un nome: Lucifero. Le temperature arriveranno fino ai 45 gradi e sarà un vero caldo infernale.
Venezia/ Muore a 32 anni, 6 medici indagati
Stroncato da un infarto a soli 32 anni. Sembra questa, per il momento, l'unica certezza di una storia drammatica, che ha visto spezzarsi all'improvviso una giovane vita. Quella di Andrea Tassetto, di Fiesso d'Artico. Lo scorso 24 giugno il giovane si è recato all'ospedale con una diagnosi di fecaloma (un grave disagio a livello intestinale). Dopo esser stato ricoverato, i medici l'hanno sottoposto ad un'operazione, che però non ha impedito al ragazzo di morire di li a due giorni Sulle cause scatenanti del decesso sono però state avanzate da più parti molte perplessità. Per questo la famiglia ha presentato un esposto in procura.
Per la morte improvvisa la Procura ha quindi aperto un fascicolo con i nomi di sei medici della struttura ospedaliera come indagati. Il pm Walter Ignazitto ha disposto l'autopsia, incaricando il dottor Antonello Cirnelli. Il medico legale ha eseguito l'esame, affiancato dai colleghi nominati dalle difese, i medici legali Giuseppe Resch e Giandomenico Burigana, e i chirurghi Francesco Fidanza e Polesello. Per comprendere a fondo la dinamica della morte, bisognerà attendere l'esito delle analisi al microscopio.
Si tratta di un caso piuttosto complesso. Nel corso della sua permanenza in ospedale, infatti, Andrea sarebbe stato visitato da almeno cinque chirurghi, compreso il primario, e da un anestesista. Ecco perchè il pm ha scelto di sottoporre tutti a indagine, in modo da poter permettere loro, tramite i loro difensori, di partecipare all'autopsia e ricostruire, in questo modo, la vicenda, entro 90 giorni, prima cioè che il pm prenda una decisione.
Torino, brucia un formicaio e si ustiona. Muore dopo una lunga agonia
Non ce l'ha fatta il bambino di 12 anni rimasto gravemente ustionato nel tentativo di dare fuoco a un formicaio in un boschetto di Rivalta, nel torinese. Dopo dodici giorni nel reparto di rianimazione del Regina Margherita, il ragazzino - che aveva ustioni sul 60% del corpo - e' stato stroncato da un arresto cardiocircolatorio.
La sera del 18 giugno con un amichetto aveva aiutato alcuni ragazzini della zona che volevano distruggere un formicaio trovato in campagna. Aveva quindi preso un tizzone dicendo a uno dei ragazzini di spruzzarci sopra dell'alcol (appositamente comprato dal gruppo per l'operazione) senza prevedere la fiammata che ha investito lui e l'amico di 13 anni. Questi, che aveva ustioni sul 30% del corpo, e' gia' stato dimesso dall'ospedale.
Lite per gelosia, uccide la moglie con un paio di forbici
Un uomo ha ucciso la moglie nel napoletano, probabilmente per gelosia. Il fatto e' accaduto a Palma Campania, in via Municipio, intorno alla mezzanotte di ieri. Dopo una lite, Giancarlo Giannini, 35 anni, ha ucciso la moglie, Alessandra Sorrentino, 26 anni, usando un paio di forbici. La coppia aveva due figli, di 4 e 6 anni, presenti nell'abitazione al momento dell'omicidio. Il magistrato sta ancora sentendo l'uomo, che si trova nella caserma dei carabinieri che hanno condotto le indagini.
E' stato il vicino di casa a sentire le urla della vittima e a chiamare i carabinieri. L'omicidio e' avvenuto nel centro di Palma Campania (Napoli), in via Municipio 92. I due figli della coppia, di quattro e sei anni, che al momento dell'omicidio dormivano, sono illesi anche grazie al tempestivo intervento della pattuglia; ora sono stati affidati agli zii della vittima. La forbice di medie dimensioni, arma del delitto secondo quanto accertato dai carabinieri, e' stata rinvenuta accanto al corpo della donna. Il marito omicida e' stato trovato dai militari in stato confusionale; al momento e' in caserma.
I bimbi sono illesi anche grazie all'interno di una pattuglia dei carabinieri che li ha affidati agli zii della vittima. L'arma del delitto, un paio di forbici di medie dimensioni, è stata rinvenuta accanto al cadavere in una pozza di sangue sul balcone di casa. Giannini, operaio presso una ditta che si occupa di conserve di pomodori, è attualmente nella caserma dell'Arma ed è ascoltato dal magistrato Raffaele Barella della Procura di Nola.
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