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lunedì 29 agosto 2011

Irene: passata la paura



E' salito a 18 il numero delle vittime accertate dell'uragano Irene che si è abbattuto sulla costa orientale degli Stati Uniti. Ai 14 morti già registrati se ne aggiungono altri quattro in Pennsylvania, tra cui due campeggiatori colpiti da alberi caduti. L'Autorità dell'aviazione civile americana (Faa) ha comunicato gli orari della preannunciata riapertura dei tre aeroporti di New York dopo il passaggio dell'uragano. Il John F. Kennedy (Jfk) e il Newark international riapriranno alle 6 locali del mattino mentre il LaGuardia tornerà operativo un'ora dopo. Un ritorno alla normalità però non è previsto prima di martedì, avvertono le compagnie aeree.
La tormenta tropicale 'Irene' si è lasciata alle spalle New York per procedere ora in direzione nord, verso il New England. Al momento i danni registrati in città sembrerebbero inferiori alle aspettative - malgrado le centinaia di migliaia di persone rimaste senza elettricità e gli allagamenti - anche perché nel momento in cui l'uragano doveva investire la città con la massima violenza è stato declassato a tempesta tropicale. L'allarme resta per via delle zone allagate e degli alberi che continuano a rappresentare un potenziale pericolo. Dopo ore di piogge torrenziali e venti la pioggia ha iniziato a diminuire fino a cessare del tutto e la gente è scesa in strada a verificare di persona i danni. Il segretario alla sicurezza interna Janet Napolitano ha dichiarato che il peggio è passato per la maggior parte della costa orientale tra cui New York e New Jersey. Le misure preventive hanno ridotto gli incidenti, ha aggiunto avvertendo però che gli allagamenti continuano a rappresentare un pericolo.

giovedì 28 aprile 2011

Fa 70 morti il tornado in Alabama




Una serie di tempeste e tornado ha devastato il sud degli Stati Uniti causando almeno 77 morti, 61 dei quali in Alabama, e centinaia di feriti. Altri 11 morti si registrano nel Mississippi, 4 in Georgia e uno in Tennessee. La situazione più grave si è verificata a Tuscaloosa, città dell'Alabama che è stata travolta da un tornado verso le cinque del pomeriggio di ieri (ora locale).
Moltissime case sono state abbattute, ma per un bilancio definitivo dei morti e dei danni bisognerà aspettare che faccia giorno. Si ritiene che numerose persone siano rimaste intrappolate nelle macerie delle loro case. Gran parte degli studenti dell'università dell'Alabama sono stati costretti a trascorrere la notte nel campus. Almeno 335mila persone sono rimaste senza energia elettrica in Alabama, ha dichiarato Michael Sznajderman, portavoce della compagnia elettrica dello Stato. Le forti piogge dei giorni scorsi, ha spiegato al New york Times, hanno impregnato il terreno permettendo ai venti di sradicare interi alberi che hanno travolto i tralicci dell'elettricità.
A Birmingham, sempre in Alabama, un tornado ha lasciato una fascia di distruzione larga due chilometri, ha riferito il sindaco, citato dalla Cnn. Secondo il servizio metereologico, sono 138 i tornado che hanno colpito il sud degli Stati Uniti entro la mezzanotte (ora locale). Il presidente americano Barack Obama ha ordinato l'immediato invio di aiuti federali in Alabama, comprese unità di soccorso. "I nostri cuori sono vicini a tutte le persone colpite da questa devastazione. Lodiamo gli eroici sforzi di tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per rispondere a questo disastro", ha detto il capo della Casa Bianca.