Visualizzazione post con etichetta operaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta operaio. Mostra tutti i post

sabato 31 marzo 2012

Melania, colpo di scena. Esame del dna su due operai macedoni



Colpo di scena sull'omicidio di Melania Rea: il gup di Teramo, Marina Tommolini, ha deciso di effettuare il prelievo della saliva a due operai macedoni che si trovavano al lavoro in un cantiere nei pressi del luogo del delitto, a Ripe di Civitella (Teramo). Il prelievo servira' ad individuare altro Dna, oltre quello di Salvatore Parolisi, eventualmente presente sulla bocca della donna di Somma Vesuviana.
Questa pista tracciata dal giudice, della quale non si conoscono particolari anche' perche' l'udienza di stamane durata quasi sei ore era a porte chiuse, non era stata ancora espletata. Su questo aspetto il legale delle parti civili, Mauro Gionni, giudica utile "ogni elemento che possa portare all'accertamento della verita'". Dunque per il giudice Tommolini la prova regina su cui basare il processo resta il Dna isolato sulla bocca di Melania.
Il gup Marina Tommolini ha ammesso, nell'udienza di stamane, solo le perizie dei genetisti e medici legali delle parti chiamate in causa nel processo con rito abbreviato condizionato a carico di Salvatore Parolisi accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea. Non sono stati, dunque, ammessi come periti i criminologi tra i quali Roberta Bruzzone indicata dalle parti civili. La decisione del giudice nasce dal fatto che lo stesso ritiene sufficientemente cristallizzata la situazione per cui le uniche perizie che possono risultare utili ai fini della prova passano attraverso esami biologici e tossicologici (tra cui il Dna e l'esame del liquido gastrico di Melania) per stabilire l'ora della morte. Proprio su questo elemento si e' basata la richiesta di giudizio abbreviato condizionato chiesto dai difensori di Parolisi. Intanto e' stata fissata al 13 luglio prossimo la data dell'udienza in cui saranno discusse le perizie per le quali sono stati concessi 90 giorni di tempo per il deposito. L'11 maggio prossimo, invece, inizieranno le operazioni peritali di genetisti e medici legali. Il 30 maggio, inoltre, e' stata fissata una nuova udienza in cui il giudice andra' avanti con l'istruttoria senza il contributo dei periti. Proprio in questa data, con ogni probabilita', potrebbe essere chiesto il confronto tra i due conduttori del cane molecolare impegnato nel fiutare le tracce della presenza di Melania da Colle San Marco a Ripe di Civitella.
NUOVO SOPRALLUOGO A RIPE DI CIVITELLA - il consulente della parte civile Roberta Bruzzone effettuera' un nuovo sopralluogo a Ripe di Civitella (Teramo) dove il 18 aprile scorso e' stata uccisa Melania Rea, il cui corpo e' stato trovato due giorni dopo. Per la sua morte c'e' un unico indagato, il marito Salvatore Parolisi. Il nuovo sopralluogo e' legato alla necessita' di consolidare elementi utili circa la dinamica dell'omicidio e di trovare ulteriori riscontri sul luogo del delitto.

giovedì 26 gennaio 2012

Fa sesso con bimba conosciuta su facebook



Ai genitori aveva detto che sarebbe andata a dormire dalla nonna e così ha fatto. Ma poi, durante la notte, una dodicenne del vicentino è scappata di nascosto per "trasferirsi" da un operaio trentenne. L'aveva conosciuto solo un mese prima su Facebook: hanno avuto rapporti sessuali e hanno trascorso insieme tutta la giornata seguente.
Dopo la denuncia di scomparsa da parte dei genitori, che non vedevano rincasare la figlia, i Carabinieri della Compagnia di Valdagno (Vicenza) hanno arrestato Marco Z., veronese di 32 anni, che ha una figlia di pochi anni e una convivenza alle spalle. Arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata e sottrazione di incapace, l'uomo si è difeso dicendo che la bambina era consenziente.
All'origine della relazione tra l'operaio e la ragazzina una serie di bugie e di cose non dette. Prima di incontrarlo quella sera la studentessa delle medie non aveva mai visto una foto di lui, visto che non compariva nel suo profilo Facebook, e non sapeva nemmeno l'età. Solo di persona ha capito che era molto più adulto. Ma anche lei aveva mentito dandosi due anni in più. Tra i due non solo coccole ma anche rapporti sessuali, anche se non completi.
"Non pensavo fosse così piccola, e comunque era consenziente, non l'ho costretta", ha detto agli inquirenti il 32enne, come riporta il Corriere del Veneto. Tornata a casa, la ragazza ha detto ai genitori di essere fuggita per andare da un'amica, ma non è stata creduta. E dopo alcuni giorni è crollata e ha raccontato tutto. "Amore dove sei sparita? Non so dove cercarti, ma mi manchi, ti voglio, ti desidero. Vorrei che fossi a casa mia come quella sera. Voglio rifare tutto con te", le ha scritto l'uomo nei giorni seguenti la loro notte insieme. Ma lui non sapeva che i carabinieri erano già sulle sue tracce. La ragazzina ha fornito al papà e ai militari, durante l'audizione protetta della studentessa, informazioni e dettagli scabrosi della storia.