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mercoledì 7 marzo 2012

Movida selvaggia, muore donna



Ombretta Conconi è morta di mal di cuore a causa della Movida selvaggia. La musica alta tutte le notti e i muri del locale che vibrano perché privo di insonorizzazione, urla, schiamazzi. I residenti di via Vetere non ce la fanno più e ora sono costretti ad annunciare "con dolore" che una anziana signora di via Vetere 9, la signora Ombretta Conconi, è stata uccisa dalla movida di via Vetere. "Malgrado le continue proteste e le chiamate delle forze dell'ordine della signora anziana e di altri residenti che per ben cinque anni hanno chiesto invano un intervento a politici e istituzioni".

giovedì 26 gennaio 2012

Equitalia: nel mirino c'è Laurenti



Sei appartamenti nella zona di corso Buenos Aires, a Milano, per un valore totale di cinque milioni di euro: il proprietario è il comico Luca Laurenti, che presto però potrebbe perdere le sue proprietà immobiliari. Equitalia ha disposto il pignoramento, come riporta la Repubblica. Tra l'altro proprio nel momento in cui sta per dire addio agli spot con Paolo Bonolis per Lavazza: sarà in onda solo a fine mese, perché l'azienda ha deciso di rescindere il contratto.
L’Agenzia delle entrate contesta il mancato pagamento di imposte Irap per 2 milioni di euro fra il 2000 e il 2005: tasse dichiarate, ma non versate dal conduttore, per via di un contenzioso avviato da lui e dalla moglie, Raffaella Ferrari, fin dal 2007 e che trascinandosi fino a oggi ha fatto lievitare in modo iperbolico la somma.
La tesi sostenuta dai legali della coppia, risultata perdente nel primo grado di giudizio, è che l’imposta regionale per le attività produttive prevista per i liberi professionisti non riguardi la sua attività perché non dispone di un’organizzazione professionale — composta da segretarie, uffici e tutto il resto — come quelle su cui si reggono gli studi degli avvocati o dei commercialisti. Entro quindici giorni la decisione d’appello sulla causa. Poi, se la sentenza dovesse diventare definitiva, gli appartamenti potrebbero essere messi all’asta dall’ufficio delle esecuzioni del tribunale di Milano.

Scippata un'imprenditrice a Milano: è in coma



Una donna di 53 anni, e' stata portata al Policlinico in coma in seguito a uno scippo in piazza della Repubblica a Milano. Le sue condizioni sono gravissime ed e' in pericolo di vita. Secondo il racconto di alcuni testimoni alla polizia, due giovani a bordo di uno scooter grigio si sarebbero avvicinati alla signora in bicicletta per prenderle la borsa che teneva nel cestino. Per evitare lo scippo, la donna ha sbandato ed e' caduta in terra sbattendo violentemente la testa. E' stata portata al policlinico in codice rosso
La vittima è Alessandra Galdabini, di 54 anni, vicepresidente della 'Microsys', società di consulenza informatica che progetta e realizza reti. La donna è nel reparto di Neurorianimazione, al padiglione Monteggia, assistita dal marito, dalle sue tre figlie e dalla sorella, accorsi in ospedale. Lo scippo è avvenuto poco prima delle 19 in piazza Repubblica, angolo Bastioni di Porta Venezia. La donna era in bicicletta, un mezzo usato abitualmente per gli spostamenti brevi in città, secondo quanto hanno riferito i suoi parenti. All'improvviso due ragazzi, in sella a uno scooter grigio, hanno tentato di portarle via la borsa appoggiata nel cestino della bici. Forse perchè spaventata, o forse per evitare l'aggressione, la donna ha perso l'equilibrio ed è caduta con il volto sull'asfalto, riportando un grave trauma cranico e facciale.

lunedì 16 gennaio 2012

Derby di Milano: Milito stende i rossoneri



In un derby congelato dal freddo di San Siro, l'Inter ha la meglio sui rossoneri al termine di una partita contratta e poco spettacolare. Risolve il match Milito con un gol “alla Milito”, abile a sfruttare un errore di Abate e impallinare Abbiati. Tre punti pesanti che rilanciano i nerazzurri in campionato, ora a 5 punti dai rossoneri e a 6 dai bianconeri primi. Il Milan? Arrugginito e poco esplosivo fisicamente. Non serve la benedizione di Berlusconi per Pato, titolare ma protagonista di una prestazione negativa. Il brasiliano vivne anche fischiato al momento della sostituzione.
Allegri conferma la mossa di Bergamo: Emanuelson dietro le punte e Boateng mezzala. Ritrova in difesa Abate e Nesta e fra Ambrosini e Van Bommel sceglie l’olandese. Claudio Ranieri sfodera il 4-4-2 d’annata. Il "Marpione" non rischia Sneijder dirottandolo in panchina, mentre conferma Pazzini e Milito coppia offensiva. Linea mediana con Alvarez a sinistra, l'olandese Sneijder ancora fuori.
Al 5’ Thiago Motta insacca di testa, ma, secondo Orsato, è in fuorigioco; in realtà l’azzurro parte e segna in posizione regolare. Il primo tiro in porta ufficiale è di Ibra: palla troppo morbida sul primo palo parata da Julio Cesar. Ben più di un’occasione, invece, quella capitata a Pato subito dopo. Il ragazzino si ritrova la sfera sui piedi in area ma nella fretta la spedisce in tribuna. Tra i rossoneri che giocano meglio, l’osservato speciale è lui. Pato si muove, ma non sguscia abbastanza per gabbare la marcatura. Come gli capita al 20’ quando riceve la palla buona, ma va a sbattere su Cambiasso. Boateng tira alto di poco nell’angolo successivo. L’Inter si rivede finalmente al 23’ quando uno scambio tra Maicon e Milito viene interrotto da Nesta.
In finale di tempo due occasioni clamorose, una per parte. Prima Alvarez si fa ipnotizzare da Abbiati, poi Van Bommel colpisce la traversa. A inizio ripresa la zampata decisiva. Sgroppata di Zanetti, liscio di Abate, sinistro chirurgico di Milito. Nerazzurri avanti. Veemente ma sterile la reazione del Milan, che colleziona solo un'impressionante percentuale di possesso palla. Al 21’ Allegri si gioca tutto con Robinho al posto di Zambrotta, mentre Ranieri ingrossa la difesa con Chivu per Alvarez. Geniale il tecnico nerazzurro che sfrutta la fisicità dei suoi, mentre il Milan non ne ha più. L’ingresso di El Shaarawy per Pato è l'ultima mossa dopo l'entrata anche di Seedorf. Il Faraone mette Robinho davanti a Julio Cesar, che ferma il connazionale coi piedi. Fischio finale della partita, il campionato dell'Inter può cominciare.

giovedì 12 gennaio 2012

Morto vigile a Milano. Investito da un Suv



Una banale discussione per una multa è finita in tragedia a Milano. Il 42enne vigile urbano, Niccolò Savarino, ha fermato un Suv per un controllo. Ma la situazione è degenerata: il conducente ha investito l'uomo a tutta velocità, uccidendolo e trascinando il suo corpo per 500 metri. Poi è scappato prima che la polizia arrivasse sul posto. E' caccia al killer. In lacrime all'ospedale Niguarda la fidanzata. Il sindaco Pisapia: atto di gravità inaudita. "Da questa classe di politici solo lacrime di coccodrillo per la morte del nostro Collega a Milano, a Noi della Polizia Locale non ci hanno voluto riconoscere come categoria a rischio e il Governo Monti ci ha pure tolto la causa di servizio: se quel Vigile Urbano fosse stato sposato ora alla moglie non avrebbero dato neanche la pensione. Non vogliamo strumentalizzare il nostro dolore, ma ci sentiamo presi in giro due volte. I politici devono tutelarci di più, altrimenti in queste condizioni sta diventando impossibile poter difendere i cittadini su strada". Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Nazionale Aggiunto del Sulpm, il Sindacato della Polizia Locale più rappresentativo in Italia.
VIGILE UCCISO, SUV PARTITO ALL'IMPROVVISO: AGENTE TRASCINATO PER 500 METRI - E' stato trascinato per circa 500 metri con la sua bicicletta, il vigile 43enne morto in via Varè. Dalla ricostruzione di queste prime ore, come spiega l'assessore Marco Granelli accorso sul posto (così come il sindaco Giuloiano Pisapia e il comandante della polizia locale Tullio Mastrangelo), il vigile stava controllando con un collega alcune auto al parcheggio della stazione Bovisa, all'improvviso la vettura, un suv Bmw X5, parcheggiato affianco all'auto che i due agenti stavano controllando e con a bordo due persone, è partita travolgendo il vigile e trascinandolo per alcune centinaia di metri. "A quanto abbiamo ricostruito l'auto era ferma ed è partita all'improvviso travolgendo l'agente in servizio in bicicletta con un collega", aggiunge Granelli. ll conducente del Suv prima di travolgere il vigile è anche passato sopra il piede di un altro automobilista fermo fuori dal veicolo - posteggiato proprio affianco al Bmw - che stava parlando con i vigili.