lunedì 9 luglio 2012
Fa il bagno nel lago di Como. E' morto il ragazzo di 14 anni
E' stato trovato morto il ragazzino di 14 anni inghiottito nel tardo pomeriggio di domenica dalle acque del Lago di Como a Gera Lario dove si era immerso pur non sapendo nuotare. Il cadavere e' stato avvistato poco prima di mezzogiorno ad una ventina di metri dalla riva e adagiato sul fondo. William Caraccio, residente a Domaso, insieme alla mamma e alla sorella nel pomeriggio di domencia si era portato sulla spiaggia a Gera Lario. Attorno alle 17 e' entrato in acqua a pochi metri dalla riva e si e' messo a giocare nel tentativo anche di imparare a stare a galla.
Dalla spiaggia mamma e sorella gli davano delle indicazioni. Poco dopo e' sparito, senza nemmeno un grido di aiuto. Non appena i famigliari se ne sono accorti hanno lanciato l'allarme mobilitando la macchina dei soccorsi che ha visti impegnati anche due elicotteri, uno dei pompieri e l'altro dell ospedale Niguarda di Milano. Sospese a tarda serata, le ricerche sono riprese all alba. La zona dove si e' compiuta la tragedia e' quella dove sfocia il torrente San Vincenzo, un punto indicato dagli esperti ma anche dai residenti, come piuttosto pericoloso essendo percorso da forti correnti. William potrebbe essere stato catturato da un mulinello (non rari in quella zona) e trascinato sott'acqua. Sul posto hanno operato anche i vigili del fuoco di Dongo e i carabinieri di Gravedona.
Milano: violenza a colpi di machete
Notte di terrore in una Milano semi deserta con due aggressioni a scopo di violenza sessuale e una rissa tra extracomunitari a colpi di machete. La lite è avvenuta domenica sera, verso le 23,30, in via Baldinucci, tra un gruppo di extracomunitari. Delle quattro persone ferite a colpi di machete, due - riferisce l'Azienda regionale emergenza - sono state trasportate in codice rosso all'ospedale Niguarda e al Policlinico, due in codice giallo al Sacco e al Fatebenefratelli.
Il più grave è un 27enne portato in codice rosso a Niguarda. Gli altri feriti sono un 48enne, un 29enne e 25enne. La polizia, intervenuta dopo diverse chiamate arrivate al 113, ha poi trovato poco distante, in piazzale Nigra, altri tre egiziani con abiti sporchi di sangue. Tutti e 7 sono stati arrestati per rissa aggravata. Sul luogo dell'aggressione gli agenti hanno trovato coltelli, spranghe, cinghie e cocci di bottiglia.
Sempre nella notte due giovani straniere, una ecuadoriana di 35 anni e una greca di 27, hanno subito due aggressioni scopo sessuale. La prima è stata aggredita all’alba in via Cenisio, periferia nord-ovest, da quattro uomini che poi sono riusciti a fuggire. La seconda, invece, in una casa privata di via Malaga, da due conoscenti che l’hanno attirata nel loro appartamento con la scusa di una festa.
Stando alla denuncia della donna sudamericana, la vittima stava rincasando intorno alle 5 quando è stata avvicinata da due uomini di carnagione scura, alti circa 1.80, fisico atletico, capelli lunghi e treccine, che l'hanno spintonata e minacciata: "Non urlare che ti ammazziamo". I due aggressori hanno poi spinto, palpeggiandola, la donna contro una vettura con a bordo altri due uomini, e hanno tentato di farla entrare a bordo. Invano: la vittima ha avuto la meglio ed è riuscita a scappare e a dare l’allarme al 113. Quando la polizia è arrivata dei quattro non c’era già più traccia. L’ecuadoriana è stata portata all'ospedale Sacco con diverse ferite, lievi.
Sono stati denunciati, invece, gli aggressori della giovane greca, un italiano e un tedesco entrambi 21enni. I due avevano invitato a casa loro, in via Malaga, la donna con la scusa di una festa ma poi l’hanno palpeggiata e costretta a un rapporto orale, nonostante i suoi ripetuti rifiuti. La giovane è scappata e li ha denunciati.
Racket del "caro estinto": 45 ordinanze custodia a Napoli
La Squadra Mobile della Questura di Napoli sta dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 45 persone per reati che vanno dall'associazione per delinquere, al falso in atto pubblico e corruzione. Il provvedimento colpisce dipendenti cimiteriali, medici legali e titolari di imprese funebri. Le indagini hanno evidenziano l'esistenza di corruzione fra personale impiegato nei cimiteri equello infermieristico negli ospedali che intascavano mazzette da alcuni gestori di imprese di onoranze funebri.
Paura a Pisa, un aereo costretto a rientrare
È durata mezz’ora, domenica sera, l’emergenza sui cieli di Pisa e di Livorno per un Airbus della compagnia spagnola Vueling diretto a Barcellona. L'aereo è stato costretto intorno alle 19.30 a compiere un atterraggio d'emergenza poco dopo il decollo a causa, secondo quanto emerso, di alcuni problemi agli alettoni.
Subito dopo il decollo, sempre secondo quanto emerso, l'equipaggio dell'airbus ha riscontrato le anomalie e ha chiesto alla torre di controllo di rientrare. E' immediatamente scattata la procedura d'emergenza stabilita dagli standard internazionali di sicurezza: l'aereo ha sorvolato la zona di Pisa per alcuni minuti in attesa di consumare carburante prima dell'atterraggio, mentre tutti i mezzi antincendio si sono schierati sulle piste. Poi l'aereo e' tornato a Pisa, atterrando senza problemi. Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere e sono ripartiti con un altro aereo.
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